Visualizzazione post con etichetta Flagg Fannie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Flagg Fannie. Mostra tutti i post

[Recensione] Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillips Station


Come fa Fannie Flagg a scrivere romanzi così adorabili? Il suo è un vero talento naturale e anche questa volta si è confermata all'altezza delle mie aspettative: come gli altri suoi libri "Voli acrobatici e pattini a rotelle" è un gioiellino di semplicità, serenità e genuinità. È vero, la formula di quest'autrice è sempre la stessa: personaggi femminili intraprendenti che si oppongono ad altri più tradizionali, alternanza della narrazione tra passato e presente ed un'ambientazione da provincia americana con pregi e difetti. Però le riesce bene! Il suo stile è semplice e alla portata di tutti, ma pur non lasciando spazio a drammi troppo accentuati e mantenendo sempre toni tutto sommato leggeri, riesce a non risultare superficiale.

Il fulcro di tutti i romanzi della Flagg sono i personaggi femminili per i quali ricorre sempre uno schema che oppone delle figure femminili forti e intraprendenti (spesso protagoniste delle parti narrate nel passato) a donne apparentemente più insicure, legate ai canoni tradizionali che le vedono mogli, madri e casalinghe. L'aspetto che mi piace di queste donne è che indipendentemente dal loro atteggiamento verso la vita riescono sempre, alcune in modo più semplice, altre lottando contro la loro educazione o contro se stesse, a tirare fuori il loro carattere e alla fine del romanzo le si vede per come sono realmente. Questo secondo me è il più bel modo di parlare di femminismo perché a mio avviso è questo il vero significato della parola: essere femministi significa ritenere che una donna possa essere libera di seguire la propria natura, le proprie inclinazioni e le proprie passioni, anche quando queste corrispondono con quelle attività o quelle aspirazioni considerate più "tradizionali"; l'importante è che sia una libera scelta, non condizionata dalle convenzioni o dall'influenza della società che tende ad appiattire il ruolo della donna. E questo è ciò che avviene nei romanzi della Flagg: i personaggi trovano se stessi e imparano ad esprimere la propria personalità.

Non sempre però la società in cui vivono permette a queste donne di vivere e agire liberamente: come dicevo prima, spesso i personaggi più audaci e intraprendenti sono quelli che vivono nel passato e le loro aspirazioni vengono soffocate dagli uomini e in generale da una società non ancora pronta ad accettarle. Accadeva in "Pomodori verdi fritti" e accade anche in questo romanzo in cui si racconta il diverso trattamento subito dalle WASP rispetto ai soldati uomini, alle quali vengono ad esempio rifiutati i gradi dell'esercito (informandomi, ho scoperto che solo nel 2009 l'America ha riconosciuto un'onorificenza a queste donne coraggiose che hanno dato un forte contributo al Paese permettendo agli uomini di andare a combattere e occupandosi degli spostamenti degli aerei militari e dei test aerei) nonostante il loro fondamentale contributo.

Naturalmente la Flagg rimane una scrittrice "popolare" intesa come adatta a tutti i palati letterari; per questo motivo non bisogna aspettarsi un romanzo che approfondisca i temi dei diritti delle donne o che entri particolarmente nei dettagli storici e non voglio nemmeno leggervi dietro chissà quale intento di sensibilizzazione. I suoi romanzi sono leggeri e mai davvero dolorosi, anche quando si parla di temi potenzialmente forti come la guerra, la morte, il razzismo, il sessismo, ecc. ma ciò che li rende secondo me adatti anche a chi solitamente ama leggere libri più impegnati è il fatto che si percepisce chiaramente che si tratta di una scelta volontaria e non di un'incapacità dell'autrice di approfondire le tematiche di cui parla: i suoi libri restano sempre su toni sereni e allegri ma vanno abbastanza in profondità per soddisfare chi preferisce limitarsi al suo racconto e incuriosire chi invece vorrebbe approfondire questi temi.

In più i suoi personaggi, nessuno escluso, saltano letteralmente fuori dalle pagine e anche quelli più insopportabili alla fine riescono comunque a far breccia nel cuore del lettore: amo il fatto che non siano mai monodimensionali e rigidi ma che cambino e si evolvano moltissimo durante l'intera durata della storia. Nel caso di questo romanzo, ad esempio, avrei preso Sookie a sberloni tutto il tempo urlandole: "sveglia! sveglia!" ma il suo carattere così remissivo è essenziale ai fini della storia: innanzitutto l'ho apprezzato moltissimo perché è estremamente realistico, in più se non fosse stata così disperatamente succube di tutte le persone che la circondano, non avrebbe avuto la significativa evoluzione che invece la vediamo compiere.

Infine un'altra nota positiva è stato il fatto che grazie a questo romanzo ho scoperto la storia delle WASP delle quali purtroppo non avevo mai sentito parlare.

Voto: 7/10



♥ Questo libro fa per voi se... volete conoscere personaggi che si faranno ricordare, anche se il romanzo non raggiunge la freschezza e l'originalità di "Pomodori Verdi Fritti".

Torta al caramello in Paradiso

Autore: Fannie Flagg
Titolo originale: Can't Wait to Get to Heaven
Serie: Elmwood Springs, n.3
Data di pubblicazione: 2006
Editore: Sonzogno, 2007
Formato: Hardback, 372 pag.

Inizio lettura: 22 luglio 2013
Fine lettura: 23 luglio 2013
Lettura n.: 28/2013
Il mio voto: ★★★★☆
L'ultima cosa che Elner Shimfissle ricordava, dopo aver accidentalmente disturbato quel nido di vespe tra le foglie del fico, era di aver detto: "Ops". Dopo di che si era ritrovata al pronto soccorso di un ospedale, a domandarsi come diavolo ci fosse finita.
Sono parecchio in ritardo con questa recensione ma in queste ultime settimane non ho mai avuto molto tempo. Ora finalmente sono in VACANZA e posso dedicarmi a portare avanti tutti gli arretrati del blog.

Con questo romanzo, Fannie Flagg ha confermato tutte le impressioni positive che mi ero fatta di lei dopo aver letto "Pomodori Verdi Fritti al Caffé di Whistle Stop": questo libro è letteralmente un amore. I romanzo racconta la storia di Elner, un'arzilla e simpaticissima vecchietta che crea non pochi problemi al sua nipote Norma (già di per sé ansiosa e propensa alle crisi di panico) con la sua intraprendenza e il non voler rendersi conto dei limiti imposti dalla sua età: così un giorno Elner cade dall'albero di fico si cui si era arrampicata e, purtroppo, muore. Inizia così il doppio racconto delle vicende che seguono la morte di Elner sulla Terra e di quello che invece accade a lei in Paradiso, dove viene accolta per poi essere rispedita giù per diffondere un messaggio di gioia e speranza tra le persone che conosce. In realtà, durante la sua vita Elner aveva già fatto del bene a moltissime persone ed è bello vedere quante accorrono immediatamente alla notizia della sua morte e conoscere le storie che la legano ai vari abitanti di Elmwood Spring. In più, è divertentissima anche tutta la serie di incontri che Elner fa in Paradiso. Fannie Flagg ha un modo di scrivere ironico, divertente e saggio allo stesso tempo: ho adorato Elner (che fa davvero morire dal ridere: è fantastica) e ho amato molto tutti i personaggi che prendono parola nei vari capitoli. Infatti, pur essendo narrato principalmente da Elner e da Norma, il romanzo riporta anche i punti di vista di tutta una serie di altri personaggi che per vicende varie sono state legate alla protagonista.

Anche qui, insomma, ho ritrovato la stessa atmosfera dolce e ironica a cui la Flagg mi aveva abituato e in più è stata una bella coincidenza ritrovare anche qui temi molto simili a quelli di The Lost Symbol di Dan Brown, ma sviluppati in maniera completamente opposta.

Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop

Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafe
di Fannie Flagg
Paperback, 364 pagine, Sonzogno 1987/2000
Il Caffè di Whistle Stop ha aperto la settimana scorsa, proprio di fianco a me alla posta, e le proprietarie, Idgie Threadgoode e Ruth Jamison, affermano che fin dal primo giorno gli affari sono andati a gonfie vele. Idgie dice che la gente non deve aver paura di restare avvelenata, perché non è lei che cucina ma due donne di colore, Sipsey e Onzell, mentre al barbecue c’è Big George, il marito di Onzell.incipit
Trama: Evelyn, una donna infelice e molto complessata, incontra in un ospizio Virginia, una vecchietta originale che le racconta una storia di tanti anni prima. Quella del Caffé di Whistle Stop, aperto in Alabama da una singolare coppia al femminile, la dolce Ruth e la temeraria Idgie, e frequentato da stravaganti sognatori, uomini di colore, poetici banditi e vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda di due donne, coinvolte loro malgrado in un omicidio, e la loro tenacia nello sconfiggere le avversità, ridanno a Evelyn la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza.