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Le mie letture: Il club dei desideri impossibili, di Alberto Torres Blandina

Il club dei desideri impossibiliIl club dei desideri impossibili di Alberto Torres Blandina
My rating: 4 of 5 stars

Come mi è già successo molte volte, l'acquisto di questo libro è stato un colpo di fulmine: quel "non so che" che spesso mi fa capire con una sola occhiata che quello è ciò che fa per me. E in effetti è stato un'ottimo acquisto.

"Il club dei desideri impossibili" è una raccolta di racconti narrati da Salvator Fuensanta, un bizzarro signore che lavora come spazzino in un aereoporto internazionale e intrattiene i passeggeri in attesa del proprio volo con le sue storie incredibili che raccoglie in giro per l'aeroporto o dalle sue esperienze di vita. Ci sono storie di tutti i tipi, e alcune sono davvero particolari, a volte al limite dell'assurdo, raccontate in una specie di flusso di coscienza; un fiume di parole che investe questi viaggiatori sempre di corsa. Quella del Giappone - a cui si deve il titolo originale del libro - è probabilmente la più pazzesca e strampalata, ma ce ne sono anche alcune abbastanza angoscianti, come la storia di Domingo Milliòn e il club dei desideri impossibili, oppure la storia del vicino di casa di Fuensanta, Eduardo Juesas. 

I personaggi che si avvicinano al narratore sono senza volto e senza nome: di loro si conoscono solo i dettagli funzionali alla narrazione, come comportamenti o frasi che riportano alla mente di Salvator Fuensante una storia particolare ma non rubano mai il posto d'onore del narratore, l'unico con il talento e l'inventiva necessaria per poter raccontare le sue storie.

Non ho capito la scelta di traduzione del titolo allontanandosi così tanto dall'originale: "Cosas que nunca ocurrirìan en Tokio" ("Cose che non accadrebbero mai a Tokio") che è un titolo molto divertente e ironico, che cattura l'attenzione ma il cui significato di collante dell'intero libro si coglie solo durante la lettura. E' il solito problema delle traduzioni dei titoli in italiano, una delle brutte abitudini che meno sopporto dell'editoria del nostro paese.

Iniziato il: 16 febbraio 2010
Terminato il: 17 febbraio 2010

Le mie letture: Le opere e i giorni, di Esiodo

Opere e giorniOpere e giorni di Esiodo
My rating: 4 of 5 stars

Eccoci qua, sapevo che il momento sarebbe arrivato, ho chiaramente bisogno di una pausa. Non pensavo che 50 pagine potessero essere così massacranti, ma purtroppo ho preso un'edizione terribilmente pesante (quella dei Meridiani Mondadori, non questa nell'immagine) e i commenti sono uno strazio. Potrei saltarli, è vero, e la tentazione è davvero grande, però sono utili, fanno riflettere e cogliere aspetti che le fette di prosciutto che stanziano perennemente davanti ai miei occhi non mi permettono di vedere!

Anche quest'opera è molto interessante perchè parla del mondo visto dalla prospettiva opposta alla "Teogonia", ovvero quella umana. Si trovano quindi indicate le usanze del tempo, le tecniche agricole, di navigazione, le festività. Oltretutto è anche abbastanza breve e più semplice della "Teogonia", ma il commento mi ha dato una mazzata. Per finire Esiodo mi mancano ancora due opere composte da frammenti ed entrambe non attribuite a lui con certezza. Mi sa che farò il mio primo sgarro (sapevo che prima o poi sarebbe successo) e mi limiterò a quello che ho letto per passare oltre o per distrarmi un po' con una lettura meno impegnativa a scelta tra i libri che mi sono arrivati per Natale. Vedremo...

Iniziato il: 10 febbraio 2010
Terminato il: 15 febbraio 2010

Le mie letture: Teogonia, di Esiodo

TeogoniaTeogonia di Esiodo
My rating: 4 of 5 stars

Prosegue il mio viaggio nella letteratura greca, in questa folle folle lettura cronologica dei grandi classici (si accettano scommesse su quanto ci vorrà prima che mi stufi).

Testo sicuramente molto interessante e che si legge tutta d'un fiato; quello che mi ha portato via un sacco di tempo è stata l'introduzione (che come sempre ho letto per ultima per evitare di rovinarmi la lettura e le prime impressioni... come ci tengo io ad evitarmi gli spoiler di opere conosciute da migliaia di anni nessuno) che è comunque impensabile non leggere: avrei capito meno della metà del vero significato dell'opera. Oltretutto per me la poesia è estremamente affascinante ma anche difficile: forse non possiedo quella sensibilità necessaria per "capirla" davvero senza che mi venga spiegata, non lo so.

In ogni caso è stato davvero interessante scoprire questa versione della genealogia divina greca, soprattutto perchè io sono sempre stata attratta dalla mitologia di ogni epoca e paese. Come tutti i miti anche qui la violenza si spreca ma il bello è che ogni azione degli dei, come ogni nuova nascita, non è casuale ma rientra nella funzione del poema di illustrare tutti gli aspetti della realtà e raccontare attravero la metafora del mito, le dinamiche che regolano gli eventi della vita.

Iniziato il: 03 febbraio 2010
Terminato il: 07 febbraio 2010