Le mie letture: Aria di Neve, di Serena Venditto (Mycroft, il gatto detective #1)

Aria di neveAria di neve di Serena Venditto
My rating: 3 of 5 stars

Quando Ariel Hamilton, traduttrice italoamericana di improbabili romanzi rosa, viene improvvisamente abbandonata dal fidanzato, ha un'unica soluzione davanti a sé: lasciare la casa tutta bianca, e oramai vuota, dove aveva vissuto il suo sogno d'amore. Trova rifugio in un appartamento a via Atri, nel centro di Napoli, dove convivono il pianista giapponese Kobe, il sardo-nigeriano Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie, e Malù, archeologa con la passione della letteratura gialla nonché detective ufficiale del condominio. Con loro il vero padrone di casa, il gatto Mycroft, che ama ficcare il musetto nei ragionamenti umani almeno quanto nel filetto di merluzzo. I quattro più il felino si troveranno coinvolti nelle indagini sull'assassinio di una bellissima donna trovata morta nella loro casa. Gli abitanti della nuova dimora di Ariel scopriranno cos'è quella che Kobe chiama "aria di neve", ovvero "quando tu sai che qualcosa accadrà no perché qualcuno ti dice, ma perché senti profumo diverso intorno a te". Insomma, roba da gatti.

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Se avete letto e amato la serie di Alice Basso dedicata a Vani Sarca, il libro di cui vi parlo oggi potrebbe essere quello che fa per voi: mettete insieme una ragazza che ha appena rotto con lo storico fidanzato, tre nuovi inquilini con cui si troverà a dividere l'appartamento, un gatto molto sveglio e un omicidio e avrete come risultato l'appassionante storia raccontata da Serena Venditto nel suo romanzo. E no, non si tratta di una lettura fuori stagione, perché l'aria di neve del titolo è, per dirlo con le parole di uno dei personaggi del romanzo, il giapponese Kobe, «quando tu sai che qualcosa deve accadere no perché qualcuno ti dice, ma perché senti profumo diverso intorno a te».

La vicenda si svolge in una rovente estate napoletana, e l'autrice sarà veramente in grado di farvi boccheggiare mentre cercherete di sbrogliare la matassa degli indizi che vi porteranno al vero colpevole. Ariel Hamilton si è appena ritrovata sola dopo la fuga notturna da parte del suo fidanzato che l'ha abbandonata in una casa più grande e vuota di quanto lei possa sopportare; decide quindi di cogliere al volo l'occasione che le viene offerta da un'amica di condividere un appartamento con altri tre ragazzi. È così che conosciamo Malù, archeologa con l'istinto del detective navigato, Kobe, un pianista giapponese che trascorre le serate litigando al telefono con la fidanzata lontana, e Samuel, affascinante rappresentante di articoli per gelaterie metà sardo e metà nigeriano. E poi c'è Mycroft, il gatto di Malù e mascotte dell'appartamento. L'equilibrio si rompe quando una vicina di casa viene ritrovata morta e subito Malù coinvolge Ariel nelle sue indagini: aiutate da Mycroft e da una simpatica professoressa in pensione che osserva tutto da dietro il vetro delle sue finestre, le due ragazze si metteranno al lavoro per scovare l'assassino.

Aria di neve è una lettura veramente piacevole, ricca di personaggi a cui non potrete fare a meno di affezionarvi e caratterizzata da un'ironia dirompente. Sarà che ho una predilezione per i romanzi corali ma ho amato particolarmente la costruzione delle relazioni tra i vari personaggi e i dialoghi pungenti di cui il romanzo è ricco; è stata proprio grazie a questa cura messa nella creazione della vicenda che, nonostante sia durata solo 165 pagine, questa storia si è rivelata una compagnia perfetta per un paio di pomeriggi di relax.

Iniziato il: 21 aprile 2018
Terminato il: 23 aprile 2018

Il mio 2017: un anno di letture

Ci siamo, l'anno nuovo è alle porte e come sempre è tempo di bilanci. Ho aspettato proprio all'ultimo prima di pubblicare questo post perché naturalmente c'è sempre spazio per una lettura dell'ultimo secondo e non si sa mai, potrebbe anche meritare un posto sul podio delle letture dell'anno.

Nel 2017 ho letto 88 libri per un totale di 14.057 pagine; non male, anche se non credo riuscirò mai a battere il record del 2013 con le sue 15.619 pagine.

L'abbandono dei libri è una piaga cronica, non c'è anno in cui non ne abbandoni almeno uno e quest'anno ne ho abbandonati addirittura cinque:

  • "Il rifugio dei cuori solitari" di Lucy Dillon, banalissimo e noioso;

  • "Le tre pietre" di Flavia Bujor, un fantasy per ragazzi scritto da un'autrice troppo giovane (e si sente);

  • "Andarsene" di Rodrigo Hasbùn del quale non ho capito nulla e che mi ha sconfitta pur essendo sotto le 150 pagine;

  • "Il richiamo dell'angelo" di Guillaume Musso, noia, noia, noia. Ah, mi sono scordata di dire noia;

  • "Una piccola libreria di San Francisco" di Robin Sloan, l'unico del gruppo a cui darò un'altra possibilità: il libro che ho abbandonato era in inglese, ci riproverò in italiano (anche perché saranno cinquanta pagine di racconto)

E adesso, un po' di numeri: ho letto 10 classici40 libri scritti da donne e 23 libri per ragazzi. E ancora 8 fantasy, 6 tra gialli e thriller 5 di fantascienza (in realtà solo la saga della Guida Galattica per Autostoppisti). Ho letto ben 2 libri di poesia, cosa che non facevo da una vita, e altrettante opere teatrali. Ho letto anche un sacco di racconti (ben 23 tra raccolte e racconti pubblicati singolarmente) e ho tentato di superare il mio problema con le graphic novel leggendone (una delle quale) più 2 fumetti (credo siano fumetti... non ho ancora ben capito la differenza tra le due).

Per quanto riguarda il formato ho letto 39 ebook: ormai non posso più vivere senza il mio Kobo, compagno inseparabile di ogni microscopico ritaglio di tempo. Ho poi letto 16 libri appartenenti alla mia tbr, quindi libri che avevo in libreria o sul Kobo da oltre un anno, mentre ho preso in prestito in biblioteca 17 libri.

Per quanto riguarda le saghe, ne ho iniziate 4:

  • Saga dei Cazalet, di Elizabeth Jane Howard

  • Saga di Armonia di Pietragrigia, di Angelica Elisa Moranelli

  • Serie Miss Detective, di Robin Stevens

  • A Series of Unfortunate Events, di Lemony Snicket

Ne ho proseguite due, ovvero: la "Serie dell'Ispettore Grazia Negro" di Lucarelli, "I Quattro Misteri di Fairy Oak" di Elisabetta Gnone e la "Serie di Vani Sarca" di Alice Basso. E incredibilmente ho concluso ben tre saghe:

  • Saga della Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams

  • Trilogia di Fairy Oak di Elisabetta Gnone

  • Ciclo dei Pirati di Valerio Evangelisti

E ora, gli Oscar delle mie letture!!

LIBRO PIU' LUNGO: Gli anni della leggerezza, di Elizabeth Jane Howard (606 pagine)

LIBRO PIU' CORTO: L'uomo nella pozzanghera, di Chicca Gagliardo (13 pagine)

SCOPERTA DELL'ANNO: Mamma torna a casa, di Paul Hornschemeier

LIBRO PIU' BELLO: Panorama, di Tommaso Pincio

LIBRO PIù DELUDENTE: Fangirl, di Rainbow Rowell

MIGLIOR CLASSICO: Quattro coppie, di Jane Austen

GLI ALTRI LIBRI CHE CONSIGLIO ASSOLUTAMENTE TRA LE MIE LETTURE 2017:

  • Il cormorano, di Stephen Gregory

  • Il libro dei viaggi nel tempo, di Johnny Acton

  • Saga dei Cazalet, di Elisabeth Jane Howard

  • Saga di Armonia di Pietragrigia, di Angelica Elisa Moranelli

  • L'uomo nella pozzanghera, di Chicca Gagliardo

Comprare libri online: non esiste solo Amazon

alternative ad amazon per acquistare libri online


Come tutti saprete, prima di Natale è scoppiato il caso Edizioni E/O: attraverso un comunicato stampa la casa editrice ha spiegato il suo rifiuto di accettare le condizioni economiche estremamente gravose imposte dal colosso delle vendite online per rendere disponibili i loro libri sullo store. La casa editrice romana non è certo la prima a scontrarsi con la piattaforma: c'era stato l'anno scorso l'allontanamento da parte di Babalibri e mi viene in mente anche quanto era successo ormai quattro anni fa con le edizioni Hachette.

Come sempre gli schieramenti sono ben divisi: c'è chi pensa che un consumatore si debba preoccupare solo di ricevere il miglior prezzo per la qualità del prodotto che acquista e chi ritiene che i consumatori debbano valutare ciò che acquistano e fare scelte consapevoli sulle conseguenze della loro azione di acquistare. Spoiler: io la penso come i secondi e da qualche tempo sto cercando di comprare in maniera più consapevole, riflettendo su quello che acquisto. Questo significa che ho smesso di comprare su Amazon? No, credo che Amazon sia molto utile in certe situazioni, ad esempio quando abbiamo bisogno di trovare un prodotto particolare, di difficile reperibilità sia online che offline, oppure in caso di urgenza. Questo Natale ho ricevuto un buono acquisto da spendere su Amazon, di certo non lo butto via, ma sono ormai parecchi mesi che cerco anche delle alternative e ho pensato di condividere con voi le mie scoperte.

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Gli store online delle case editrici


Forse sembrerà banale, ma andare a spulciare i siti internet delle vostre case editrici preferite o che vi incuriosiscono potrebbe rivelare delle sorprese: ormai sono tantissime le case editrici che hanno uno store online interno al proprio sito attraverso il quale vendono le proprie pubblicazioni e in moltissimi casi c'è la possibilità di avere la spedizione gratuita, spesso senza nemmeno un limite di spesa (o con un limite che rientra comunque nel costo di un singolo libro). A volte inoltre potreste trovare degli ottimi sconti: giusto nei giorni prima di Natale ho acquistato un libro di una casa editrice indipendente che per una settimana ha applicato uno sconto del 25% su tutto il catalogo e ho pagato 13,50 euro un libro che ne costava 18,00. Certo, ci vuole un minimo di pazienza: invece di arrivarvi il giorno successivo, l'acquisto vi arriverà nel giro di una, massimo due settimane (dipende dalla casa editrice o dal periodo). Ma abbiamo veramente bisogno di ricevere tutti i libri il giorno successivo all'acquisto?

Goodbook.it


Quella di Goodbook.it è una bellissima idea che unisce la comodità dell'acquisto online all'esperienza in libreria. Voi prenotate il vostro libro sul sito, scegliete una delle librerie aderenti e andate lì a pagare e ritirare il vostro acquisto. Niente spedizioni, concentrare gli acquisti sul territorio con quindi un minor impatto ambientale e supportare la microeconomia locale: questi sono gli obiettivi alla base dell'iniziativa. Io personalmente non l'ho ancora provato ma è da un po' che ci giro intorno e prima o poi lo testerò.

Librerie reminders


Sappiamo tutti cosa sono i Reminders: libri nuovi che provengono da fondi di magazzino, fuori catalogo, ecc. che vengono venduti con uno sconto in genere superiore al 40%. Online si trovano dei siti specializzati come bookweb.it o libribook.com. Non si troveranno le ultime uscite ma si possono recuperare chicche interessanti.

Eprice.it


Anche in questo caso, non ho mai provato ad acquistare su Eprice ma mi ha incuriosito il funzionamento: oltre alla classica consegna tramite corriere offre la presenza sul territorio di una serie di Punti Ritiro in cui potete recarvi a ritirare il vostro acquisto e pagare alla consegna. Esistono anche punti di ritiro automatici in cui non è possibile il pagamento (che deve quindi per forza essere effettuato online al momento dell'acquisto) ma che permettono di ritirare i prodotti in totale autonomia. Sul sito parlano di 134 Punti Ritiro fisici (cioè con una persona presente) e oltre 293 Punti automatici. La presenza è capillare al nord, non ampissima al sud anche se le aree principali sono coperte.

Per gli ebook c'è Bookrepublic.it


Quando ho scoperto Bookrepublic, che si definisce una "libreria online indipendente" e già questo mi piace, mi si è aperto un mondo. Il sito è organizzatissimo e può essere navigato in maniera estremamente varia: oltre alla tradizionale ricerca per categorie di "genere", vi sono dei percorsi di lettura consigliati secondo diverse tematiche sempre aggiornate, un'area dedicata agli ebook gratuiti e la mia sezione preferita, ovvero l'elenco delle case editrici.

Gli altri store online


Personalmente quando voglio acquistare più libri di diverse case editrici la mia base di appoggio è ibs.it: è un sito facilmente navigabile, offre tanti sconti (spesso migliori di quelli di altri siti perché di breve durata, dei quali bisogna quindi approfittare subito, come era accaduto quest'estate per la promo Fazi con cui mi sono portata a casa tutta la saga dei Cazalet). Inoltre mi piace molto il programma Premium che funziona come tutti i programmi fedeltà di tutte le aziende: più acquisti fai, più vantaggi hai, ma nessuno ti punisce in alcun modo se non utilizzi il servizio (perché vogliamo parlare del fatto che Amazon ti "obbliga" ad avere Prime altrimenti il tempo di arrivo delle spedizioni oscilla tra 'prima o poi' e 'mai'?). Non c'è solo ibs.it, naturalmente: quasi tutte le librerie di catena possiedono un negozio online e generalmente il meccanismo di funzionamento è sempre lo stesso. In ogni caso, il fatto che sui siti di moltissime case editrici che non possiedono shop online l'unica libreria consigliata per l'acquisto è ibs (anche quando i loro libri sono presenti su Amazon e su altre piattaforme) mi fa ritenere che sia la forma di acquisto per loro migliore.

Conoscete altri store online in cui acquistare libri? Avete provato qualcuno dei servizi che ho scovato e come vi siete trovati? Fatemi sapere, mi piacerebbe poter creare una lista ampia e completa di negozi di libri online, che possa essere utile a chi cerca delle alternative.

[Novità in libreria] Due favole ecologiche per i più piccoli

Buongiorno Lettori, quest'oggi ho deciso di condividere con voi alcune interessanti novità editoriali pubblicate da una piccola casa editrice molto attenta ai temi ambientali, ovvero Terra Nuova Edizioni. Si tratta di due dolcissimi racconti per bambini, corredati da bellissime illustrazioni; avevo in realtà intenzione di fare solo un'anteprima di presentazione ma siccome la casa editrice è stata talmente gentile da inviarmi copia digitale di entrambi, ho subito cambiato direzione e vi lascio di seguito questa doppia recensione.

"Come le persone, anche gli alberi non sono tutti uguali.
Ci sono alberi di tutte le dimensioni e i caratteri.
Alcuni sono snelli e riservati, come  le betulle, altri bassi e chiassosi come le palme nane, altri ancora vanitosi e profumati come le acacie."

Quella narrata in Julia e la sequoia è una storia vera, e forse per questo ancora più emozionante: il racconto prende infatti spunto dalla figura di Julia Butterfly Hill, un'attivista ambientale che nel 1997, a soli 23 anni, trascorse 738 giorni ad oltre 60 metri d'altezza su Luna, una sequoia millenaria, per bloccare il taglio di una grande foresta nel Nord della California e per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della deforestazione, che ci priva di uno dei più straordinari e importanti tesori del nostro pianeta: gli alberi.

Il racconto è divertente, fantasioso e coinvolgente; non ci sono moralismi, non  ci sono lezioncine, solo il coraggio di una ragazza che invece di stare ferma a guardare agisce, stimolando così i suoi amici a due e a quattro zampe a collaborare per salvare la foresta e suoi alberi. 

Le illustrazioni di Luna Colombini sono favolose, di quelle che ti costringono a interrompere la lettura per osservarle nei dettagli e che rendono una storia già bella di per sé, ancora più ricca ed evocativa.

Il libro infine è perfetto sia per la lettura solitaria, perché il testo è semplice ma non banale e soddisfa anche il lettore un po' più grande, ed è indicatissimo per la lettura ad alta voce ai bambini più piccoli per la brevità delle frasi e specialmente per l'importanza delle illustrazioni.



«Nonno, perché stai seduto tutto il giorno sull’eucalipto?» domandò Elia. 
«È una lunga storia», rispose il nonno scendendo dall’albero.
«Devi sapere che tanto tempo fa questa terra non ci apparteneva, era una bellissima foresta di eucalipti abitata dai koala».

La deforestazione è il tema centrale anche di Mio nonno è un koala, un racconto malinconico e tenero in cui un nonno racconta al nipotino la storia di un koala fuggito dalla sua casa per colpa degli uomini che hanno distrutto il bosco in cui abitava. 

La tristezza della storia è mitigata da un animaletto (un'echidna) che viene ritratto in tutte le illustrazioni in buffe posizioni e dalla decisione del piccolo Elia e del nonno di ricominciare a piantare eucalipti per permettere al koala di tornare a casa.

Quello che amo dei libri per bambini (dei bei libri per bambini) è l'essere in grado di suscitare profonde emozioni con grande semplicità: bastano poche frasi, immagini e colori e con questa combinazione "Mio nonno è un koala" colpisce ed emoziona: è un libro bellissimo!


- Copia pdf ricevuta dall'editore

[Recensione] Il sosia, di Fedor Dostoevskij



Il sosia è un romanzo scritto da Dostoevskij nel 1845, un anno dopo la pubblicazione di Povera Gente, esordio acclamato dalla critica del tempo che stroncò invece questa seconda opera verso la quale l’autore nutriva grandi aspettative che si mutarono successivamente in insoddisfazione, tanto che fu addirittura sul punto di riscriverla interamente.

La storia narra la vicenda di Jakòv Petrovic’ Goljadkin, un impiegato, un personaggio assolutamente comune dalla vita identica a quella di tanti altri burocrati della Russia ottocentesca, la cui quotidianità viene completamente sconvolta dall'ingresso in scena del suo sosia, un personaggio che con lui condivide ogni cosa, dall’aspetto fisico al nome, al posto di lavoro, alle amicizie. Presto la presenza di questo sosia, con il quale inizialmente il “nostro eroe” cerca di allearsi per sbarazzarsi di “certi suoi nemici” - che per tutto il romanzo non si capirà se sono tali solo nella mente alterata del protagonista - e ottenere la stima dei suoi superiori, si trasforma in un vero e proprio incubo quando il Goljadkin-junior, come viene denominato nel romanzo per distinguerlo dal vero Goljadkin, inizia a manovrare in modo infido per iniziare una scalata sociale che porterà Goljadkin-senior alla totale rovina.

La lettura de Il sosia è stata, nonostante le sue 250 pagine, estremamente faticosa. Come sempre Dostoevskij si dimostra un maestro nell’arte di dipingere le ossessioni dei suoi personaggi, rendendo alla perfezione - nei loro discorsi, nella gestualità, nelle espressioni - la confusione delle loro menti. Il ritmo della narrazione è gestito in modo da acuire la sensazione di smarrimento: in modo completamente disordinato si alternano brani di una lentezza esasperante a momenti di azione frenetica e di repentini cambi di umore. La confusione mentale del protagonista si rivela nel continuo mutamento delle sue opinioni e delle sue emozioni: ogni stato d’animo che esprime forza ed energia si muta nel giro di poche righe, a volte addirittura all’interno della stessa frase, nel suo esatto opposto.

Nel procedere attraverso le vicende di Goljadkin noi lettori non abbiamo mai la certezza di cosa stia davvero accadendo: Goljadkin-junior esiste veramente? Lo fa pensare il fatto che tutti i personaggi interagiscono con lui. Oppure è solo un parto della mente di Goljadkin-senior, come possono far credere le risposte evasive del servitore Petruska o gli sguardi di pietà e di derisione che spesso gli lanciano colleghi e superiori? Questo, unito alla scelta di presentare un narratore esterno che ci propone il flusso dei pensieri Goljadkin-senior alternandola al resoconto delle sue azioni e dei suoi movimenti, che spesso si contraddicono tra loro producendo un effetto grottesco, rappresenta un altro elemento che incrementa nel lettore la sensazione di disorientamento.

Insomma, affrontare questo romanzo è stato per me tanto faticoso quanto per il protagonista tentare di liberarsi del suo sosia: una paranoia stressante che ti perseguita continuamente, anche lontano dalla lettura. E cosa si fa quando un libro ti fa provare le stesse emozioni, seppur di ansia e fastidio, e nella stessa intensità di quelle provate dal protagonista? Gli si danno cinque stelle come minimo.

Mancava poco alle otto del mattino allorché il consigliere titolare Jakòv Petrovic Goljadkin si svegliò da un lungo sonno, fece uno sbadiglio, si stiracchiò e aprì finalmente del tutto gli occhi. Per due minuti, però, rimase a giacere immobile nel suo letto come un uomo non completamente sicuro se sia sveglio o se ancora dorma e se tutto ciò che accade intorno a lui sia realtà o non piuttosto la continuazione di un fantastico sognare. Ma ben presto i sensi del signor Goljadkin ripresero ad accogliere, più chiare e più precise, le consuete, abituali impressioni.
(incipit)
Voto: 9.5/10

♥ Questo libro fa per voi se... volete approfondire il tema del doppio in letteratura con un romanzo difficile ma imprescindibile.