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Il prodigio del buio

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #6
Formato: Hardcover, 152 pagine
Editore: Mondadori, 2012
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 13/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 28 gennaio 2015
Fine lettura: 29 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2012
Links: aNobii, Goodreads
Voto: 6/10
La Bianchissima passò una mano sul grande libro di magia e un lucchetto di ghiaccio ne sigillò le pagine, imprigionando tutti gli incantesimi del mondo nel gelo di un silenzio senza fine.
incipit
Commento
Eh no, eh no, eh no! Il finale aperto dopo una saga di sei libri no, non esiste, è una presa per il naso (per non dire di peggio)! Qui le cose sono due: o è prevista una seconda saga (questa è ufficialmente terminata), oppure davvero no!!!! Oltretutto la cosa peggiore è che viene lasciata aperta la trama principale, oltre a quelle secondarie tra cui principalmente la soluzione alla situazione di stallo tra due personaggi che dovrebbero rincontrarsi dopo tanti anni.
Non me lo sarei mai aspettato, davvero, e per questo spero proprio che ci sia in qualche modo un seguito, perché non può restare tutto così in sospeso.
La cosa peggiore è che anche questo libro, nonostante la semplicità, mi ha appassionata; ero curiosa di sapere come si sarebbe conclusa la storia e invece sono arrivata all'ultima pagina e mi sono fermata incredula chiedendomi: "Ma è finito davvero??". Eh si, è finito davvero.

Sfide: Mini Recensioni, Sfida Extralarge

Un granello di magia

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #5
Formato: Hardcover, 160 pagine
Editore: Mondadori, 2012
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 12/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 28 gennaio 2015
Fine lettura: 28 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2012
Links: aNobii, Goodreads
Voto: 7/10
La Bianchissima appoggiò l'indice candido sulla roccia nera del suo nuovo nascondiglio sotterraneo e la pietra tremò. Non c'erano entrate o uscite laggiù, soltanto una fessura che si nascondeva perfettamente tra le dune di uno sconfinato deserto.
incipit
Commento
Ormai siamo agli sgoccioli e questa è forse l'avventura di Leila che più mi è piaciuta, principalmente per i personaggi coinvolti che accompagnano la streghetta nel viaggio per liberare le Sorelle dell'Eterno Disordine dalle grinfie della Bianchissima.
Ormai si è creata una certa confidenza con i personaggi e trovo che le relazioni tra loro siano davvero ben strutturate: in particolare il cigno Brosius e il gatto Merlino sono troppo simpatici, specialmente quando si stuzzicano a vicenda.
La semplicità della trama rimane quella a cui l'autrice ci ha abituato, purtroppo, e lo dico perché credo che con la sua capacità di scrivere per i bambini (e ne ha tanta) si sia un po' sprecata. Per quanto mi riguarda questi romanzi avrebbero tranquillamente potuto portarsi a casa la quarta stellina aNobiana se la trama fosse stata meno superficiale.

Sfide: Mini Recensioni, Sfida Extralarge

Le libellule adamantine

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #4
Formato: Hardcover, 168 pagine
Editore: Mondadori, 2011
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 11/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 27 gennaio 2015
Fine lettura: 28 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2010
Links: aNobii, Goodreads
Voto: 7/10
"Cara Leila, come stai? Come stanno la nonna e le altre? Ringrazia Erminia per la ricetta dei fiori di zucca, li ho cucinati ieri per la prima volta e hanno avuto un gran successo; solo il Nero si è lamentato: dice che quelli che fa tua nonna sono più buoni, che bestia brontolona... ha fatto un sacco di storie ma, alla fine, se li è mangiati tutti!"
incipit
Commento
Comincia la grande avventura! Leila e le Sorelle dell'Eterno Disordine, con l'aiuto di Florian, devono cacciarsi nella tana del loro più acerrimo nemico: la Bianchissima, l'imperatrice delle streghe, per liberare una persona che giace lì imprigionata da molti anni.
Gli incantesimi che si trovano in questo libro sono molto, molto simili a quelli di Harry Potter (penso, ad esempio, all'unico modo per sconfiggere un essere che si trasforma nella propria peggiore paura - in HP un molliccio, qui un incantesimo -, ovvero una risata. Qui c'è qualcosa di estremamente simile). Non amo quando trovo queste cose, c'è però anche da dire che la Rowling ha messo nei suoi romanzi talmente tanti dettagli che temo sia rimasto poco da inventare.

Anche dopo questa avventura la "squadra" di Leila si arricchisce di nuovi alleati, primo tra tutti il personaggio liberato dalla torre della Bianchissima che aggiungerà un elemento alle Sorelle dell'Eterno Disordine.
Per la prima volta Leila stava guardando la sua casa. Non uno spazio dove si dorme e si mangia, non un luogo pieno di cose che abbiamo comprato o di quadri che abbiamo appeso, ma un posto dove c'è qualcuno che divide quel posto con te. E che moltiplica la vita. Come una mamma con la sua pancia. E pensò che in una casa c'è sempre qualcuno che non vede l'ora di vederti, a cui sei mancato da morire e che ha aspettato il tuo arrivo fino a quel momento, e ora che tu sei arrivato, proprio tu con quei capelli arruffati e tutto quel disordine che ti porti sempre appresso, ha solo voglia di stringerti forte per dirti: "Bentornata mia streghetta".
Sfide: Alfabetitolo, Mini Recensioni, Sfida Extralarge

Il sortilegio clorofilla

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #3
Formato: Hardcover, 166 pagine
Editore: Mondadori, 2011
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 10/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 26 gennaio 2015
Fine lettura: 27 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2010
Links: aNobii, Goodreads
Voto: 7/10
Il mattino stava per sorgere sul cielo di Londra e nuvole cariche di pioggia affollavano l'orizzonte come un brutto presentimento. Nei sotterranei del Primrose, invece, splendeva una luce gioiosa, quella del fuoco che scoppiettava sotto il leggendario calderone d'oro di zia Franky. Era stata una lunga notte in cui nessuno aveva dormito neanche un po', ma per fortuna Frankiska conosceva un'antica ricetta per regalare a tutti un riposo breve ma rigenerante.
incipit
Commento
Terza avventura di Leila Blue: credo che leggere tutti i volumi uno di seguito all'altro sia stata una buona idea, almeno non perdo il filo che, tra un libro e l'altro, è davvero molto stretto: infatti la storia contenuta in ciascuno inizia a poche ore di distanza dalla conclusione della precedente.

Questo terzo volume è incentrato sul perdono, poiché Leila deve trovare dentro di se la forza di liberare una strega molto cattiva (non rivelerò chi) da un incantesimo che l'ha trasformata in albero. Dico "deve" perché per Leila questa è la prima missione, e ogni strega deve sempre cercare di portare a termine le missioni che le vengono assegnate. Così incontrerà sulla sua strada nuovi personaggi (un gigante e due lupi) che la aiuteranno e si guadagnerà anche una nuova alleata nella sua battaglia contro le streghe cattive.
Infine verrà svelato un ultimo grande segreto che condizionerà i tre libri successivi (e quindi non so davvero come farò a non fare spoiler). E' inutile che mi dilunghi ancora sul commento globale di questo libro perché è identico a quello scritto per i due libri precedenti; dico solo che secondo me potrebbe venirci fuori un cartone animato perfetto.

Sfide: Mini Recensioni, Sfida infinita

La musica della luna

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #2
Formato: Hardcover, 189pagine
Editore: Mondadori, 2010
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 06/2015
Preso da: La mia libreria
Inizio lettura: 26 gennaio 2015
Fine lettura: 26 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2010
Links: aNobii, Goodreads
recensione 2010
Voto: 7/10
Non appena la Bianchissima finì di pronunciare l'incanto, lo Sfolgorante Battaglione Aereo emerse barcollando da un nugolo di fiocchi di neve.
incipit
Commento
Il secondo romanzo di Leila Blue si riprende molto rispetto al precedente; sarà che ormai abbiamo capito con chi abbiamo a che fare e siamo entrati meglio nella storia ma mi è piaciuto molto di più.
In questa seconda avventura Leila conosce una nuova amica, Astra, una ragazzina bionda ed elegante che desidera diventare una cantante famosa come il suo idolo Joyce Q., e scopre il significato della vera amicizia, quella che dà senza prendere nulla in cambio. In più scopre finalmente il suo potere speciale (che non rivelerò ma è quello che ho sempre sognato di avere anch'io!).
La trovata conclusiva è davvero interessante e sono curiosa di sapere cosa accadrà nel prossimo episodio.

La trama rimane sempre molto semplice e mantiene la sua caratteristica velocità (rispetto al primo libro ci sono pochi mesi di distanza, anche qui accade di tutto in un arco temporale estremamente limitato); Leila acquisisce i suoi poteri e migliora nel suo apprendistato da streghetta ad una velocità davvero supersonica che non è molto credibile (sarebbe bastato piazzare un "passarono i mesi" da qualche parte, senza per forza allungare la storia che magari sarebbe diventata meno avvincente) però tutto sommato ci sono altri aspetti che vanno a compensare questa "mancanza" come ad esempio lo stile di scrittura, che si conferma davvero curato.

Sfide: Io leggo italiano, Mini Recensioni, Sfida dei generi letterari, Sfida extralarge, Sfida grammaticale, Sfida infinita, Sfida tutti diversi

L'incanto della prima strega

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #1
Formato: Hardcover, 156 pagine
Editore: Mondadori, 2010
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 04/2015
Preso da: La mia libreria
Inizio lettura: 25 gennaio 2015
Fine lettura: 26 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2010
Links: aNobii, Goodreads
recensione 2010
Voto: 6/10
"Questo mese quattordici streghe!" esordì il cigno di punta volando a testa alta sopra il Circolo Polare Artico.
"Oh, Mister Flannaghan, davvero un netto miglioramento! Il mese scorso, a febbraio, erano solo cinque..." commentò Madame Prin.
"Alle streghe non piace nascere d'inverno, Madame" spiegò Mister Flannaghan. "Soffrono il freddo. Per questo si riuniscono sempre intorno ai calderoni".
incipit
Commento
Ho riletto questo romanzo visto che mi sono finalmente decisa a terminare la saga prendendo in prestito in biblioteca i volumi che ancora mi mancano.

Il primo libro della serie ci porta a Londra dove la nostra protagonista Leila abita con il suo papà e le Sorelle dell'Eterno Disordine: Nonna Erminia, Zia Franziska e Elena, tre streghe in incognito che dirigono un salone di bellezza, il Primrose House of Beauty. In breve tempo Leila scopre di essere una strega e per di più la prima Senza Scheggia, ovvero l'unica strega nata senza la scheggia di ghiaccio nel cuore; sua mamma infatti è stata la prima Strega Buona, che ha sciolto le schegge nel cuore delle tre Sorelle dell'Eterno Disordine ed è stata poi uccisa, alla nascita di Leila, dalla perfida regina delle streghe: Sua Mistica Maestà. L'atmosfera del romanzo è molto allegra e colorata (si, non ho usato la parola a sproposito, è proprio colorata): per farsi un'idea basta guardare le copertine che riflettono perfettamente il contenuto dei libri.

Credo di aver capito cosa alla prima lettura non mi aveva convinto di questo romanzo: è un po' troppo striminzito, compresso, troppo veloce. Il primo libro di una saga è quello in cui dobbiamo conoscere bene i personaggi, abituarci al mondo in cui veniamo catapultati, e invece questo libro è troppo sfuggente. Tutto accade troppo in fretta: abbiamo una bambina che improvvisamente scopre di essere una strega; sarebbe stata l'occasione per tante belle mini avventure inserite nella trama principale e invece tutto inizia e termina in un battibaleno con il primo scontro con la cattiva. Non lo so... è vero che è un libro per bambini, però viene segnalato dagli 8 anni in su e secondo me a otto anni, quando si legge una storia si inizia a provare il piacere di restarci invischiati. Questo non vuol dire che tutti i libri per quell'età debbano essere dei mattoni di quattrocento pagine, assolutamente, però con un carattere tipografico un po' più piccolo e un centinaio di pagine aggiuntive sarebbe stato meglio.

D'altro canto non si può non rendere il giusto merito allo stile dell'autrice, che scrive proprio bene e utilizza parole stimolanti evitando di appiattire il linguaggio solo perché "è per bambini". Inoltre l'idea di inserire al centro del libro alcune pagine plastificate che riportano parti del Codex Magicorum delle Sorelle dell'Eterno Disordine, con spiegazioni sugli incantesimi, ricette per le pozioni, istruzioni per costruire gli amuleti o i talismani di cui si parla nella storia è molto bella perché rende la lettura ancora più interattiva e stimola la fantasia e la creatività delle lettrici facendole sentire ancora più streghette. Aggiungiamo i bellissimi disegni che accompagnano il testo (adoro i capelli arruffati di Leila) e l'incanto di Leila Blue è pronto.

Sfide: Io leggo italiano, Mini Recensioni, Sfida dei generi letterari, Sfida extralarge, Sfida grammaticale, Sfida infinita, Sfida tutti diversi