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Il castello dei Pirenei

sfide: bersaglio, nord e del freddo, incrociata

Titolo originale: Slottet i Pyreneene
Autore: Jostein Gaarder
Anno di pubblicazione: 2010
Editore: TEA
Pagine: 242

Iniziato il: 17 novembre 2011
Terminato il: 21 novembre 2011
Valutazione:★★★★
Era il 18 gennaio 1990. Un vento fresco, a tratti forte, soffiava da sud, portando con sè nubi cariche di pioggia.
Il viale della stazione di Limhamn era deserto, a parte qualche isolata automobile i cui fari si riflettevano nelle vetrine o sull'asfalto bagnato.
(incipit)

Trama
Il caso, una coincidenza, il destino, la telepatia: difficile spiegare l'incontro fra un uomo e una donna che si rivedono, dopo trent'anni, nello stesso albergo affacciato sul fiordo dove si erano detti addio. Sempre che dare una spiegazione abbia un senso. Solrun e Steinn sono entrambi cinquantenni. Nonostante il passare degli anni e il fatto che oggi siano entrambi sposati e con figli, non hanno mai smesso di pensare l'uno all'altra. Dopo la sorpresa dell'incontro, danno vita a un fitto scambio di e-mail nel quale si raccontano, ripercorrendo l'episodio, inspiegabilmente velato di mistero, che aveva messo la parola fine al loro amore. Per ritrovarsi, come spesso accade, a scrivere due storie diverse della stessa passione condivisa. Chissà però se le due versioni sono davvero così differenti. Nel dialogo a distanza prendono corpo due visioni della vita inconciliabili: lui è un professore di Fisica, ateo e materialista, lei è un'umanista convinta che a governare i nostri destini siano forze superiori. Forse solo il finale del romanzo saprà dare finalmente un senso agli eventi. (dal retro di copertina)

Commento:
Fino alla fine del primo capitolo, devo dire la verità, mi sembrava un libro un po' insulso, fine a sè stesso. Proseguendo però nella lettura sono rimasta come sempre invischiata nei ragionamenti di Gaarder e dal fascino di argomenti sui quali mi pongo domande ogni giorno, da quando sono diventata abbastanza grande per avere un'autocoscienza: Chi sono? Perchè sono qui? Da dove vengono questo mondo e questa realtà che mi circonda? E oltre? Oltre al nostro pianeta e alla nostra galassia c'è vita o siamo soli nell'universo? Cosa accade dopo la morte? Esiste un dio creatore del mondo? Oppure tutto è frutto del caso?

Ovviamente non risponderò qui a queste domande, prima di tutto perchè le risposte non le conosco nemmeno io, secondo perchè sono pensieri talmente privati e profondi che sono abituata a parlare sono con me stessa o con poche persone. In ogni caso per me Gaarder è irresistibile, uno stimolo continuo. La forma epistolare è effettivamente perfetta per fare di questo libro un romanzo e non un saggio e contemporaneamente per presentare due punti di vista contrastanti sulla vita e il suo significato.
Io ti chiedo: che cos'è il mondo, Steinn? Cos'è una persona? E cos'è questa avventura stellare in cui galleggiamo come perle magiche di coscienza, di psiche, di ragione e di spirito?
La nostalgia tra due persone nello stesso letto a volte sa essere più doloresa e intensa di una nostalgia che attraversa i continenti.
Però il gran mistero di cui facciamo parte non ha necessariamente solo un aspetto corporeo o materiale. Forse siamo anche spiriti immortali. Forse è questo il nucleo recondito della nostra personalità. Tutto il resto, le stelle e i labirintodonti , in confronto sono solo orpelli superficiali. Il sole non ha più conoscenza di un rospo, o una galassia più di un pidocchio. Sanno solo consumare il loro tempo.

Le mie letture: L'enigma del solitario, di Jostein Gaarder

L'enigma del solitarioL'enigma del solitario di Jostein Gaarder
My rating: 4 of 5 stars

Se la vita è un solitario, ciascuno vorrebbe essere il jolly. È proprio quello che capita al piccolo Hans Thomas. Dodici anni, un mazzo di carte e un minuscolo libriccino come compagni di gioco, intraprende un lungo viaggio alla ricerca di sua madre. Scoprirà così un'isola incantata, abitata da 52 nani strambi, un fantasioso naufrago e un folletto dispettoso. Ad Hans non resterà che trasformarsi egli stesso in un jolly per risolvere l'enigma e non restare schiacciato dal suo beffardo destino.

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Per certi versi questo libro potrebbe essere considerato lo studio preparatorio de "Il mondo di Sofia". Si ritrovano infatti moltissimi temi che verranno poi ripresi e approfonditi nelle lezioni di Alberto, anche se qui la storia di fondo è forse ancora più complicata di quella di Sofia, soprattutto per quanto riguarda l'isola e i suoi meccanismi, una trovata davvero geniale. Jostein Gaarder inizia a piacermi proprio tanto.

Iniziato il: 19 maggio 2011
Terminato il: 21 maggio 2011