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Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2

Titolo originale: Harry Potter and the Deathly Hollows Part 2
Regista: David Yates
Anno: 2011
Genere: Fantasy
Cast: Daniel Radcliffe (Harry Potter), Rupert Grint (Ron Weasley), Emma Watson (Hermione Granger), Ralph Fiennes (Lord Voldemort), Helena Bonham Carter (Bellatrix Lestrange), Alan Rickman (Severus Piton), Tom Felton (Draco Malfoy), Bonnie Wright (Ginny Weasley), Evanna Lynch (Luna Lovegood), Matthew David Lewis (Neville Paciock)
Visto il: 25 luglio 2011
Valutazione: ★★★★
E anche la saga cinematografica è finita. Non c'è paragone tra la tremenda nostalgia che mi ha assalito dopo aver voltato l'ultima pagina del libro (lo ammetto: ero talmente commossa che per consolarmi ho avuto bisogno di rileggere i primi capitoli di Harry Potter e la Pietra Filosofale per essere sicura che se avessi ricominciato dall'inizio avrei potuto ancora ritrovare tutti i miei personaggi preferiti. Lo so, sono patetica) e una certa indifferenza che mi ha portato ad uscire dal cinema come se fossi andata a vedere un film qualsiasi e non l'ultima parte dell'ultimo episodio della serie di Harry Potter. Non voglio essere severa, perchè ormai ho capito che non serve a nulla e addirittura ho imparato a non rimanere delusa, perciò ho messo quattro stelline: il film, infatti, è talmente ipnotico che mi è sembrato durasse pochissimo ed è senza dubbio spettacolare, con degli effetti speciali che fanno venire la pelle d'oca. Purtroppo tutto questo va come sempre a scapito delle emozioni, che non sono neanche lontanamente all'altezza di quelle suscitate dalla lettura.

Nonostante la pellicola sia stata secondo me pensata soprattuto per chi non ha voglia o interesse a leggere i libri, più che per i fan, trovo che molte dinamiche siano state spiegate malissimo e siano davvero incomprensibili per chi non conosce già la storia.

Passiamo ora alle cose che mi sono piaciute (altrimenti se vado avanti così finisce che tolgo almeno mezza stellina): la scena che si svolge nella Stanza delle Necessità e la battaglia per Hogwarts. Deludente come sempre, invece, è stato il Silente di Michael Gambon che è proprio tutto l'opposto di come me lo sono sempre immaginato: la scena del "limbo" poi, nella versione cinematografica non è servita a nulla, perchè gli hanno fatto dire delle frasi inutili. Ma sono tornata a parlare delle cose che non mi sono piaciute!

La scena finale, ambientata 19 anni dopo, è simpatica: fa ridere vedere Harry e Ron nella veste di padri, mentre Malfoy è reso molto bene. Ginny e Hermione, invece, sono imbarazzanti, vestite come due sessantenni!

Ora che tutto è finito mi mancheranno l'attesa e la trepidazione per ogni nuovo film, ma fortunatamente, come ha detto la Rowling durante la premiere a Londra, tornando indietro con le pagine o lo schermo, Hogwarts sarà sempre lì per riaccoglierci a casa.

Paura

Titolo originale: Fear
Regista: James Foley
Anno: 1996
Genere: Thriller
Cast: Mark Wahlberg (David McCall), Reese Witherspoon (Nicole Walker), William Petersen (Steve Walker), Amy Brenneman (Laura Walker), Alyssa Milano (Margo Masse)

Visto il: 10 luglio 2011
Valutazione: ★★

Ieri sera in tv si sono davvero scatenati: prima "Snakes on a plane" (che mi sono risparmiata accendendo il televisore all'ultima, penosa scena) poi questo film assolutamente inutile e fatto abbastanza coi piedi.

Nicole è un'ingenua sedicenne che si innamora di David, un ragazzo dalle amicizie poco raccomandabili ma apparentemente molto dolce e sensibile. Il padre di Nicole non vede di buon occhio David, che il suo istinto gli fa percepire come una persona di cui diffidare, e cerca di allontanare la figlia da lui nonostante le rimostranze della ragazza e i tentativi della moglie di minimizzare il pericolo. Dopo qualche tempo, però, David inizia a mostrare i segni di un attaccamento morboso a Nicole che lo porta a compiere azioni violente rivolte soprattutto coloro che la sua mente malata ritiene vogliano dividerli.

L'idea che ho avuto guardando "Paura" è quella di un film fatto tanto per fare qualcosa, perchè la maggior parte degli eventi che accadono sono o poco credibili o completamente senza motivazione. Prima di tutto non si capisce come sia possibile che il padre capisca subito alla prima occhiata che David abbia qualcosa che non va, soprattutto perchè nell'occasione in cui Nicole lo presenta alla famiglia, il ragazzo si comporta in modo esemplare. Va bene l'intuito e il senso paterno, ma con un minimo di credibilità! Anche Nicole è abbastanza stordita: se il mio fidanzato si scagliasse contro il mio migliore amico massacrandolo di calci solo perchè mi ha salutata abbracciandomi credo che qualche sospetto sulla sua sanità mentale mi verrebbe. La sequenza finale, poi, è il massimo: l'assedio alla villa da parte del gruppo di delinquenti amici di David. Ma gli americani le porte blindate non sanno nemmeno cosa siano, vero? Infine l'intervento del fratellino supereroe: a otto anni o giù di lì viene spedito da solo a cercare il cellulare nella macchina della madre per chiamare aiuto. Nel mentre, approfitta per far fuori un cattivone mettendolo sotto con l'auto (che sa guidare) e liberare i genitori: tutto questo senza che nessuno si accorga di nulla. Credo di aver detto abbastanza, no?

Il Discorso del Re

Titolo originale: The King's Speech
Regista: Tom Hooper
Anno: 2011
Genere: Drammatico
Cast: Colin Firth (Re Giorgio VI), Guy Pearce (Re Edoardo VIII), Helena Bonham Carter (Regina Elisabetta), Timothy Spall (Winston Churchill), Geoffrey Rush (Lionel Logue)

Visto il: 01 giugno 2011
Valutazione: ★★★★★

Trama: Dopo la morte di suo padre Re Giorgio V (Michael Gambon) e l'abdicazione di suo fratello Edoardo VIII (Guy Pearce), Bertie (Colin Firth), che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, viene incoronato Re Giorgio VI d'Inghilterra. Con il suo paese sull'orlo della II Guerra Mondiale e disperatamente bisognoso di un leader, sua moglie, Elisabetta (Helena Bonham Carter), la futura Regina Madre, organizza al marito un incontro con l'eccentrico logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush). Dopo un inizio burrascoso, i due si mettono alla ricerca di un tipo di trattamento non ortodosso, finendo col creare un legame indissolubile.


Avevo sentito parlare tanto di questo film, e il fatto che tutti dicessero che fosse così bello, così profondo... non lo so, mi faceva sospettare un tremendo mattore. Incoraggiata però dalla presenza di Colin Firth e Geoffrey Rush mi sono detta: "ma si, vediamolo, al massimo se mi annoio spengo..". Dopo due ore di film che mi sono sembrate mezza per quanto mi è volato, ho capito perchè abbia ricevuto così tante nomination e abbia vinto i meritatissimi Oscar come miglior film e miglior attore protagonista. Re Giorgio VI, la Regina Elisabetta e Lionel Logue sono così immensamente e profondamente umani, con i loro pregi ed i loro difetti, che non possono non catturare l'affetto dello spettatore, il quale si identifica nelle debolezze, nelle paure, ma anche nel coraggio e nella forza dimostrate da tutti e tre. Io credo che anche Rush e la Bonham Carter si sarebbero meritati l'Oscar come migliori attori non protagonisti, perchè senza la loro incredibile bravura, se Colin Firth fosse stato lasciato solo a sostenere tutto il peso del ruolo, sicuramente non sarebbe uscita quell'opera emozionante ed intensa che invece è emersa. Mentre guardavo il film, più volte ho pensato ad un concerto, in cui tutti gli strumenti sono perfettamente accordati e collaborano l'uno con l'altro per la creazione della melodia perfetta. Davvero un'opera intelligente, bilanciata, in cui tutti dicono e fanno la cosa giusta al momento giusto, l'ambientazione è perfetta e le inquadrature sono favolose. Anche i sentimenti suscitati sono perfettamente dosati e il film è intenso ma non fa piangere, è ironico ma non fa sbellicare dalle risate. Insomma, perfetto.

Una Notte da Leoni 2

Titolo originale: The Hangover 2
Regista: Todd Phillips
Anno: 2011
Genere: Commedia
Cast: Bradley Cooper (Phil), Zach Galifianakis (Alan), Justin Bartha (Doug), Todd Phillips (Mr. Creepy), Ed Helm (Stu Price)

Visto il: 29 maggio 2011
Valutazione: ★★★ e mezzo


Trama: Phil, Stu, Alan e Doug partono alla volta della Thailandia per il matrimonio di Stu. Dopo l’indimenticabile addio al celibato di Las Vegas, Stu decide di non correre rischi e opta per un piccolo e sicuro brunch pre-matrimoniale. Ma le cose non vanno come previsto: quel che accade a Vegas rimane a Vegas, come recita il detto, ma quello che avviene a Bangkok non lo si può nemmeno immaginare.


Mi dispiace non mettere le 4 stelline, perchè mi ha fatto proprio ridere, anche se non quanto il primo episodio (ecco il motivo del voto più basso): con questo infatti sapevo cosa mi aspettavo, mentre con "Una notte da leoni" sono andata al cinema con l'incognita. Certo, anche questa volta il rischio c'era, perchè si rischiava di creare una replica neanche troppo divertente, invece è stato grande! ^_^

Una menzione d'onore va sicuramente ad Alan, perchè senza il suo personaggio il film probabilmente non esisterebbe, mentre mi piace sempre di più Bradley Cooper, perchè lo sto vendendo recitare in molti ruoli diversi. Certo, il massimo sarebbe vederlo in lingua origninale ma quando guardo un film, anche a casa, generalmente è perchè ho voglia di staccare, mentre per guardarlo in lingua originale ho bisogno di concentrarmi, altrimenti non capisco un tubo.

Comunque, al termine della visione del film la domanda è sorta spontanea: ma la scimmietta è sempre la stessa dei Pirati dei Caraibi e di Una notte al museo??

Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides
Regista: Rob Marshall
Anno: 2011
Genere: Avventura
Cast: Johnny Depp (Jack Sparrow), Penelope Cruz (Angelica), Ian McShane (Capitano Barbanera), Geoffrey Rush (Capitan Barbossa)

Visto il: 04 giugno 2011
Valutazione: ★★★★

Trama: In Pirati dei Caraibi 4, Johnny Depp torna a vestire gli ironici panni del Capitano Jack Sparrow. Quando Jack incontra Angelica, non è certo se si tratti di amore o se lei sia una spietata artista dell'imbroglio intenzionata a usarlo per trovare la leggendaria Fontana dell'Eterna Giovinezza. Nel momento in cui lo costringe a salire a bordo della Queen Anne's Revenge, la nave del famigerato pirata Barbanera, Jack si ritrova in un'inaspettata avventura in cui non sa chi temere di più: Barbanera o la donna del suo passato.


Temevo un'amara delusione: quattro film sono davvero tanti e dopo l'abbandono di Orlando Bloom e Keira Knightley e la comparsa di Penelope Cruz ficcata dentro solo per inserire la presenza femminile, temevo che ormai la credibilità di Jack Sparrow stesse per volgere al termine. Ho sottovalutato Johnny, devo ammetterlo: lui e Jeoffrey Rush da soli sono in grado di reggere tutto il film, aiutati da un sacco di favolosi effetti speciali. Anzi, dirò di più: ormai la storia di Will ed Elizabeth è esaurita e il loro coinvolgimento sarebbe stato solo una forzatura, mentre Barbossa è una "spalla" mitica per Jack (Jeoffrey Rush mi è sempre piaciuto un sacco e nella saga dei Pirati è sicuramente il migliore).

La storia è in linea con le avventure soprannaturali di Jack, che purtroppo non ha più la sua amata Perla Nera e si imbarca con la ciurma di Barbanera per andare alla ricerca della Fonte della Giovinezza. I costumi e le ambientazioni sono come sempre fantastiche e poi... le sirene... bellissime, le hanno fatte troppo bene!! Come sempre non mancano le risate ma ci sono anche dei momenti romantici e infine, dulcis in fundo, una nuova scoperta: costui, l'affascinante predicatore che accompagna la ciurma per tentare di salvare l'anima di Barbanera (lo so, non sono una recesitrice seria ^_^)

Fast & Furious 5

Titolo originale: Fast Five
Regista: Justin Lin
Anno: 2011
Genere: Azione
Cast: Vin Diesel (Dominic Toretto), Paul Walker (Brian O'Conner), Jordana Brewster (Mia Toretto), Dwayne Johnson (Luke Hobbs)

Visto il: 20 aprile 2011
Valutazione: ★★★


Trama: In questo 5 capitolo della serie Fast and Furious, finiti a Rio De Janeiro dopo aver liberato Dom, Brian e Mia cercano di salvarsi affrontando due temibili nemici: un ricco affarista corrotto e soprattutto l'agente federale Luke Hobbs, che mette su una squadra all'unico scopo di mettere le mani sui fuggiaschi. Ma sarà facile per quest'ultimo distinguere i buoni dai cattivi?


Tamarrissimo come suo solito, questo Fast&Furious è forse uno dei più belli, probabilmente perchè le gare di auto rimangono un po' in secondo piano e la storia segue le tracce di Ocean's Eleven, senza la classe di Brad e George ma con i muscolazzi sudati di Vin e Dwayne che se le danno di santa ragione. La scena più bella è sicuramente l'inseguimento finale con un vero e proprio tripudio di effetti speciali: ad inizio film mi ero ripromessa di contare il numero di automobili che si sarebbero sfasciate, ma sono stata costretta a rinunciare perchè solo lì ne avranno distrutte una ventina.

In realtà su questo genere di film non c'è molto da dire: il bello è che non si rischia di rimanere delusi perchè chi va a vederli sa esattamente cosa lo aspetta e o è un suicida, o va a colpo sicuro. Consigliuccio finale: dopo i titoli di coda non alzatevi, c'è una sorpresina che lascia intendere senza troppi sotterfugi un sesto episodio che si prospetta pieno di rivelazioni...

Film: From Paris With Love

Titolo originale:
From Paris with Love
Regista: Pierre Morel
Anno: 2010
Genere: Azione
Cast: John Travolta, Jonathan Rhys Meyer, Kasia Smutniak, Richard Durden
Visto il: 8 maggio 2010
Valutazione: ★★★★
Trama: Il giovane agente dei servizi segreti impiegato presso l'ambasciata americana in Francia, James Reece, ha sempre avuto tutto dalla vita, ma il suo unico desiderio è sempre stato quello di avere un incarico importante. Quando finalmente gli viene assegnata una missione pericolosa, sgominare un'imponente organizzazione criminale che traffica droga a Parigi, si ritrova però a dover collaborare con Charlie Wax, un confusionario agente americano dal grilletto facile. Il tumultuoso Charlie metterà a soqquadro non solo Parigi, tra sparatorie e inseguimenti a tutta velocità lungo i boulevard, ma anche la vita sentimentale di Reece e della sua fidanzata Carolina.
(da movieplayer.it)

"Figata!" è il primo commento che mi è venuto in mente quando hanno iniziato a scorrere i titoli di coda sullo schermo: e pensare che se non fosse stato per un amico che ci ha quasi costretti ad andare mi sarei persa il John Travolta più tamarro del mondo!! Nonostante dopo circa 20 minuti di film avessi già capito il colpo di scena, mi sono goduta al 100% le sparatorie, gli inseguimenti, le battute e anche le sbruffonate (come la scena di Charlie Wax/John Travolta seduto fuori dal finestrino della macchina in corsa in autostrada con in mano un bazooka o qualcosa del genere...fantastico).

Il protagonista della storia è James/Jonathan Rhys-Meyers (lo stupendo Enrico VIII nella serie TV "I Tudors"), un agente segreto il cui impiego più rischioso, prima di incontrare Wax, era disporre microspie e che non vede l'ora di avere incarichi importanti. Tutto ciò che desidera gli cade inaspettatamente addosso con l'arrivo di Charlie: forse è un po' troppo per James che rimane sconvolto dai metodi poco ortodossi del suo compagno. Belle le scene della sparatoria nella sartoria cinese (mi ha fatto impazzire quando, dopo l'ultima uccisione, Charlie annusa la canna della pistola fumante che prima aveva descritto come "meglio di un sigaro cubano") e quella nel "covo" dei pakistani, quando Wax sale per primo le scale e ad intervalli regolari butta giù morti dalla tromba. Quanto amo le trashate!!

Film: Iron Man 2

Titolo originale: Iron Man 2
Regista: Jon Favreau
Anno: 2010
Genere: Azione
Cast: Robert Downey Jr., Don Cheadle, Gwyneth Paltrow, Mickey Rourke, Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson
Visto il: 2 maggio 2010
Valutazione: ★★★
Trama: Ora che il mondo sa che Iron Man altri non è che l'industriale miliardario Tony Stark (Robert Downey Jr.), questi cerca di perfezionare il costume di Iron Man, rilanciando la stravagante Fiera Mondiale Stark Expo, organizzata da suo padre, che presenta una serie di innovazioni tecnologiche rivolte al bene dell'umanità. Mentre il governo statunitense insiste affinché Tony consegni la rivoluzionaria arma ai militari, Ivan Vanko (Mickey Rourke), un oscuro personaggio legato al passato della famiglia Stark, si fa avanti per distruggere Tony con una nuova arma devastante, ispirata alla tecnologia Stark. Contrastato da tutti e tormentato dai demoni interiori, Tony dovrà fare appello a tutti i suoi alleati – vecchi e nuovi – per poter affrontare le forze che minacciano di distruggere l'umanità intera.

Non avendo visto il primo non avevo ben chiari alcuni passaggi del film però devo dire che non mi ha eccessivamente entusiasmata: probabilmente sono l'unica persona al mondo alla quale non piace Robert Downey Jr. nel ruolo di supereroe mascherato e anche la storia, per quanto sia indubbiamente meglio di tutti gli Spiderman (ma cosa non è meglio di Spiderman?), non mi ha colpita più di tanto. Non c'è storia: il più super dei supereroi, nella mia classifica, resta sempre e comunque Batman, sia come personaggio fumettoso, sia nelle rivisitazioni cinematografiche, "Il cavaliere oscuro" sopra a tutte, forse anche grazie al Joker più inquietante e realistico.

Non c'è un personaggio che mi abbia particolarmente colpita: forse Scarlett Johansson per l'assoluta inutilità (eh, eh...che cattiva, però secondo me la storia poteva filare perfettamente anche senza la sua tutina aderente) anche se Mickey Rourke nel ruolo del cattivone ubriaco e tatuato non mi è dispiaciuto.

Sicuramente belli gli effetti speciali (che a me piacciono tanto) e il ritmo del film che non mi ha annoiata per niente. Non mi sentirei comunque di dargli più di tre stelline.
«Ho privatizzato la pace con successo!»
(Tony Stark)

Film: Weekend di cinema

Questo weekend ci siamo davvero scatenati e, in un guizzo di follia, abbiamo recuperato tutto il cinema perso nell'ultimo periodo in due giorni.

  

In realtà il secondo non era previsto: la domenica siamo saliti in macchina con l'intento di vedere "Scontro tra Titani" in 3D ma purtroppo erano rimaste solo le prime quattro file e col piffero che mi vedo un film così in quarta fila! Così abbiamo optato per "E' complicato" che rientrava già nell'elenco di film che ci sarebbe piaciuto vedere.

Entrambi i film mi sono piaciuti, ovviamente sono due generi completamente diversi!! "Green Zone" è un film d'azione ambientato durante la guerra in Iraq: Matt Demon è Roy Miller, un soldato delle forze speciali con il compito di trovare le famose armi di distruzione di massa che dovevano trovarsi nascoste nel paese. Dopo che ogni missione nei luoghi individuati dall'intelligence si conclude con un nulla di fatto, Miller inizia a nutrire forti dubbi sull'esistenza di queste armi e comincia ad indagare sulle fonti dell'intelligence aiutato dal capo dell'ufficio della CIA a Baghdad, Martin Brown.

"E' complicato", invece, è una commedia romantica che ha come protagonista Maryl Streep nei panni di Jane, donna divorziata, che improvvisamente riprende la relazione con il suo ex marito (Alec Baldwin) risposatosi con una ragazza giovane e affascinante e diventando così la sua amante. Nel frattempo, nella sua vita entra Alan (Steve Martin), l'architetto incaricato di ampliare la sua già gigantesca e favolosa villona a Santa Barbara, che si innamora di lei. Fantastica la scena dello spinello e le uscite di Baldwin. Lei la amo!

Film: Che fine hanno fatto i Morgan?

Titolo originale: Did you hear about the Morgans?
Regista: Marc Lawrence
Anno: 2010
Genere: Commedia
Cast: Hugh Grant (Paul Morgan), Sarah Jessica Parker (Meryl Morgan)

Visto il: 28 febbraio 2010
Valutazione: ★★★

Trama: Meryl e Paul Morgan sono separati, vivono a New York e sono due persone di successo: avvocato lui, agente immobiliare lei. Una sera, dopo essersi incontrati per una cena, i due assistono ad un omicidio ed entrano così nel programma protezione testimoni. L'FBI li spedisce per una settimana a Ray, nel Wyoming, un paesino sperduto senza negozi nè tecnologie, in attesa di trovare loro due destinazioni definitive separate. La convivenza forzata, però, li costringerà a riavvicinarsi.

Film leggero e assolutamente disimpegnato, ma molto carino: mi sono piaciuti i personaggi - nonostante non abbia una particolare simpatia per Sarah Jessica Parker - anche perchè adoro Hugh Grant con la sua faccia da schiaffi e lo humor inglese. E' una commedia romantica simpatica: la storia è carina, l'ambientazione del Wyoming è davvero molto bella e loro due sono una coppia divertente. Consigliato!!!

Film: AVATAR

Titolo originale: Avatar
Regista: James Cameron
Anno: 2010
Genere: Avventura
Cast: Sam Worthington (Jake Sully), Zoë Saldaña (Neytiri), Stephen Lang (Col. Miles Quaritch), Sigourney Weaver (Dr. Grace Augustine), Michelle Rodriguez (Trudy Chacón)

Visto il: 24 febbraio 2010
Valutazione: ★★★

Trama: Entriamo in questo mondo alieno attraverso gli occhi di Jake Sully, un ex Marine costretto a vivere sulla sedia a rotelle. Nonostante il suo corpo martoriato, Jake nel profondo è ancora un combattente. E' stato reclutato per viaggiare anni luce sino all'avamposto umano su Pandora, dove alcune società stanno estraendo un raro minerale che è la chiave per risolvere la crisi energetica sulla Terra. Poiché l'atmosfera di Pandora è tossica, è stato creato il Programma Avatar, in cui i "piloti" umani collegano le loro coscienze ad un avatar, un corpo organico controllato a distanza che può sopravvivere nell'atmosfera letale. Questi avatar sono degli ibridi geneticamente sviluppati dal DNA umano unito al DNA dei nativi di Pandora... i Na’vi. Rinato nel suo corpo di Avatar, Jake può camminare nuovamente. Gli viene affidata la missione di infiltrarsi tra i Na'vi che sono diventati l'ostacolo maggiore per l'estrazione del prezioso minerale. Ma una bellissima donna Na'vi, Neytiri, salva la vita a Jake, e questo cambia tutto.

Finalmente ce l'ho fatta: dopo più di un mese dall'uscita ho visto Avatar! Purtroppo non sono andata al cinema candida e pura, ma ne ho sentite talmente tante che mi ero già fatta un'idea prima dell'inizio.

Sicuramente il tempo è volato senza che me ne accorgessi, e questo è già molto positivo, gli effetti sono davvero spettacolari, i colori stratosferici e i Na'vi sono bellissimi, con questi occhi enormi e gialli e la pelle blu. Mi sono piaciute moltissimo le scene d'azione che sono un tripudio di effetti speciali e anche le scene di volo. Quello che invece mi ha lasciata un po' perplessa è stato il fatto che non ho provato quella suspance che porta a chiedersi «come finirà?». La storia, infatti, ricorda molto quella di Pocahontas (con un finale diverso, è vero, ma il concetto è quello) e il finale stesso risulta già chiaro dal minuto uno.

Al di là di queste osservazioni, che non tolgono al film il suo fascino ma ridimensionano secondo me l'entusiasmo, sono stata contenta di averlo visto. In ogni caso credo non si meriti assolutamente l'Oscar come miglior film, mentre approvo senza dubbio quelli per i "migliori effetti visivi" e "migliore scenografia".

Film: UP

Regista: Peter Docter e Bob Peterson
Anno: 2009
Genere: Animazione
Cast: Giancarlo Giannini (Carl Fredricksen), Arnoldo Foà (Charles Muntz), Neri Marcorè (Il cane Dug)
Visto il: 31 gennaio 2010
Cosa ne penso: «Ma perchè non l'abbiamo visto al cinema?» è stato quello che mi ha chiesto il mio ragazzo dopo circa 15 minuti di film. La mia risposta è stata scontata e anche un po' depressa: «Io avrei voluto vederlo al cinema, sei tu che dici di odiare i cartoni animati. Vedi che vale la pena rischiare ogni tanto?» Dopo una serie di film insipidi tra i quali se ne salvavano davvero pochi, finalmente uno che davvero merita.

Solo i primi 10 minuti valgono tutto il film: l'incontro tra Carl, bambino timido, riservato e silenzioso e Ellie, tutta l'opposto ma accomunati da un grande spirito d'avventura e dal sogno di raggiungere un giorno il loro eroe, l'esploratore Charles Muntz, alle Cascate Paradiso è divertente e tenerissimo, mentre il racconto della loro storia, piena d'amore ma anche di sofferenze affrontate però sempre insieme, lascia senza parole ma con una grandissima commozione. Sono finalmente riusciti a toccarmi il cuore come non succedeva più dal Re Leone e adesso che sono cresciuta sono riuscita ad immedesimarmi talmente che alla fine della scena più triste avevo due lacrimoni tremolanti che mi cadevano dagli occhi. Splendido. E ancora non ho detto nulla del disegno ciccioso, dei colori brillantissimi, della colonna sonora, dei personaggi e delle scene davvero divertenti e fatte bene (dopo la tristezza iniziale, infatti, il film torna brillante come è giusto che sia un cartone per bambini), del cattivo Muntz che mi ha ricordato moltissimo McLeach, il bracconiere di "Bianca e Bernie nella terra dei canguri", unico sequel Disney che a mio parere riusciva a tenere il confronto con il primo film.

Mi sono chiesta se sia o no un film che possa davvero piacere ai bambini: io sono convinta di si. Ovviamente non possono ancora immaginare cosa possa significare affrontare una vita intera insieme alla persona amata, essere uniti da un amore così grande che riesce a superare le difficoltà che la vita ti pone davanti (è probabilmente più semplice per un bambino immedesimarsi con Dumbo, separato dalla propria mamma, e capire perfettamente i sentimenti che doveva provare - io amavo Dumbo, eppure ho sempre voluto vederlo insieme a mia mamma, perchè avevo bisogno di stringerla nei momenti più tristi), però credo comunque che sia l'occasione per mostrargli degli eventi traumatici ma purtroppo terribilmente normali, che si affrontano sempre troppo poco con i bambini. In ogni caso è talmente breve la sequenza triste che non farebbero in tempo ad annoiarsi per essere poi completamente avvolti dalla storia.

Voto: 10/10

Film: SHERLOCK HOLMES

Regista: Guy Ritchie
Anno: 2010
Genere: Azione
Cast: Robert Downey Jr. (Sherlock Holmes), Jude Law (Dr. John Watson), Rachel McAdams (Irene Adler), Mark Strong (Lord Blackwood)
Visto il: 11 gennaio 2010
Cosa ne penso: Beeeeeeeeeellissimo!! Sapevo che mi sarebbe piaciuto un casino, e infatti così è stato: inizialmente Massi voleva portarmi a vedere "Il mondo dei replicanti" con Bruce Willis, ma fortunatamente iniziava troppo tardi e abbiamo quindi dato la precedenza a Sherlock (che comunque volevamo vedere)...ed è stato un'ottima idea!

Quello che più mi è piaciuto (oltre alla scelta e alla bravura eccezionale dei due attori) è l'azione e gli scazzottamenti che nei libri non si trovano ma che ho sempre sognato di leggere. Robert Downey Jr. è un grande: ha la perfetta faccia da schiaffi che a Holmes dona particolarmente, mentre Jude Law, oltre ad essere sempre più bello ogni film che fa, è una spalla perfetta. Mi è piaciuto molto anche il cattivo: davvero malvagissimo, aveva un che di diabolico anche nell'aspetto fisico. E' scontato che ci sarà almeno un seguito ed è altrettanto scontato che appena uscirà io mi fionderò al cinema!

Ah, ovviamente mi è venuta una voglia pazza di rileggermi tutti i libri, però al momento non posso: sono impegnata della mia conquista della letteratura e per di più a Natale mi hanno ragalato diecimilalibri e quelli devono avere la precedenza su qualsiasi altra malsana idea di lettura.

Voto: 8/10

Film: IO, LORO E LARA

Buona Epifania a tutti! Inauguro il mio nuovo blog dedicato ai libri con un bel film, mi sembra perfettamente logico. 

Oggi, come da tradizione, è giorno di cinema ed è giorno di cinema allegro. Siccome non sopporto i cinepanettoni e Pieraccioni quest'anno non mi ispirava particolarmente, abbiamo preferito buttarci sul buon vecchio Carlo Verdone, che non delude (quasi) mai.

Regista: Carlo Verdone
Anno: 2010
Genere: Commedia
Cast: Carlo Verdone (Don Carlo), Laura Chiatti (Lara), Anna Bonaiuto (Beatrice), Marco Giallini (Luigi), Sergio Fiorentini (padre di Don Carlo), Angela Finocchiaro (assistente sociale)
Visto il: 06 gennaio 2010

Cosa ne penso: La storia, in breve, parla di Don Carlo, prete missionario, che torna dall'Africa per cercare un po' di tranquillità e chiarire alcuni dubbi religiosi. Giunto in Italia trova però che la situazione è tutt'altro che calma poichè il padre vedovo ha sposato la sua badante e spende per lei tutti i suoi soldi, facendo andare su tutte le furie i due fratelli di Carlo. Ho letto qualche critica sui vari siti di cinema e, come sempre, io la penso in maniera opposta: il film mi ha fatto ridere e anche la storia l'ho trovata molto carina. Ormai le critiche per me sono quasi una certezza: regolarmente dicono tutto il contrario di quello che penso io! Si vede che non capisco un piffero di cinema, però per me un film deve intrattenermi e distrarmi, non mi interessa nient'altro.


Voto: 7/10