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Top Ten Tuesday, #7


LE MIE DIECI EROINE PREFERITE

"Top Ten Tuesday" è una rubrica nata sul blog The Broke and the Bookish che consiste nel pubblicare ogni settimana una diversa classifica tematica.

Questa settimana il tema della Top Ten Tuesday è bellissimo; l'unica difficoltà è la priorità: chi metto al primo posto???? Così ho deciso di elencarle solo nell'ordine in cui mi vengono in mente. Ecco a voi:


1. Hermione Granger - "Harry Potter" di J.K.Rowling


2. Elizabeth Bennet - "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen


3. Anna Karenina - "Anna Karenina" di Lev Tolstoj


4. Jane Eyre - "Jane Eyre" di Charlotte Bronte


5. Alice - "Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carrol


6. Matilde - "Il GGG" di Rohal Dahl


7. Lisbeth Salander - "Trilogia del Millennio" di Stieg Larsson


8. Arya Stark - "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" di George R.R. Martin


9. Eowyn - "Il Signore degli Anelli" di J.R.R. Tolkien


10. Katniss Everdeen - "Hunger Games" di Suzanne Collins

Top Ten Tuesday, #6


I miei dieci problemi libreschi

"Top Ten Tuesday" è una rubrica nata sul blog The Broke and the Bookish che consiste nel pubblicare ogni settimana una diversa classifica tematica.

Oggi vi elencherò i dieci "problemi" correlati ai libri che assillano la mia vita di lettrice. ^_^ Se avete voglia, fatemi sapere quali sono i vostri!

1. Non riuscire a resistere alle saghe. Sto lottando, giuro, per sconfiggere questa dipendenza ma sembra che il mondo editoriale si accanisca contro di me: ogni volta che scovo un libro che mi ispira... tac! Regolare che fa parte di una saga.

2. Essere incapace di uscire a mani vuote dalla biblioteca. Ormai è più di un anno che non riesco a spezzare il ritmo: entro per restituire e il mio corpo smette di rispondere alla mia volontà, si addentra tra gli scaffali o viene colpito da uno dei libri in esposizione e non ne riacquisto il controllo se non dopo essere uscita dalla porta, ormai con il libro in mano.

3. Riuscire smaltire i miei non letti senza farmi distrarre da altro. Conseguenza del punto 2: sono anni che ho sempre gli stessi libri da leggere e me ne procuro sempre di nuovi.

4. Controllare il mio impulso sfidomane. Non dico rinunciare, ma almeno evitare di iscriversi a trenta sfide sapendo perfettamente che dopo un po' perdo il conto!!

5. I miei pregiudizi. Purtroppo quelli sono difficili da sconfiggere e a volte sono solo le sfide che mi aiutano a farlo: i romanzi "rosa", ad esempio, sono qualcosa che proprio non riesco a prendere in mano volontariamente. La cosa incredibile è che quei pochi che ho letto mi sono anche piaciuti!!

6. Ostinarmi a leggere libri che so già mi deluderanno, altrimenti detto "masochismo letterario": so che li odierò, ma devo leggerli lo stesso.

7. Farmi ipnotizzare dalle copertine. Purtroppo lo faccio spesso: la copertina mi piace e allora lo leggo. So che è stupidissimo ma non riesco ad evitarlo: certi libri sono esteticamente troppo belli per non meritare una possibilità.

8. Abbandonare le letture. E' qualcosa che mi costa una fatica immensa e comunque so sempre che non è un vero addio, perché il mio masochismo di cui al punto 6 mi impedisce di prendere un libro e lasciarlo lì a marcire a metà. Anche se l'ho trovato orrendo.

9. Influenzabilità. Ovvero, dopo aver letto un libro particolarmente bello o particolarmente brutto, il mio parere influenza quello sul libro successivo: se prima ho letto un libro meraviglioso, è quasi certo che il libro successivo mi deluderà; al contrario se ho appena terminato una brutta lettura sarò di manica molto più larga con il successivo. So che questo è forse un sintomo di instabilità mentale ma cosa posso farci?

10. Mancanza di fiducia nei best seller. Non mi è ancora mai capitato di leggere un romanzo all'apice del successo, quando tutti lo stanno leggendo e tutti ne parlano. In realtà mi è successo con gli ultimi Harry Potter ma non contano: quelli sono insuperabili. La questione è che mi piace far decantare i libri prima di leggerli: mi piace che le varie voci di tutti i lettori si siano spente e che ci sia silenzio per potermi concentrare sulla lettura senza influenze esterne. Per questo io arrivo sempre dopo, almeno con un anno di ritardo rispetto agli altri.

Top Ten Tuesday, #5


Le dieci cose che mi piacciono/non mi piacciono quando si parla di amore nei libri

"Top Ten Tuesday" è una rubrica nata sul blog The Broke and the Bookish che consiste nel pubblicare ogni settimana una diversa classifica tematica.

Martedì scorso ho saltato l'appuntamento per totale mancanza di tempo... non che oggi ne abbia di più ma mi sono ritagliata mezz'oretta per postare. La top ten di questa settimana sarà divisa in due top five: una per ciò che mi piace e una per ciò che non mi piace.

MI PIACE
1. L'amore "in terza età". Mi piacciono particolarmente le storie che parlano dell'amore tra persone anziane: quell'amore fatto di esperienze condivise, di sostegno reciproco, di rituali e gesti quotidiani.

2. L'amore "all'antica". Tutto ciò che è antico ha un grande fascino per me e l'amore non fa eccezione: adoro trovare nei grandi classici della letteratura le scene d'amore, perché spesso sono così delicate, con questi uomini che sognano dietro una ciocca di capelli o le fanciulle che sospirano alla finestra pensando al loro amore.... ho gli occhi a cuoricino...

3. L'amore tragico. Esattamente l'opposto di quello che ho detto prima ma si, mi piace molto anche l'amore tragico, quello che rovina la vita. Questo non perché mi piaccia vedere soffrire i personaggi, poverini, ma perché è l'occasione per far emergere tratti del loro carattere che una storia d'amore che va liscia come l'olio non porterebbe mai alla luce.

4. L'amore inaspettato. Ovvero quello che nasce tra due personaggi al termine di un percorso di evoluzione, che li fa trovare più vicini di quanto non fossero all'inizio del romanzo.

5. Il lieto fine. Per forza. Questo non vuol dire che legga o voglia leggere solo romanzi che finiscono bene, però è innegabile che il lieto fine sia rassicurante e ogni tanto, in mezzo a tante tragedie (che spesso sono sicuramente più interessanti), un bel "e vissero felici e contenti" fa tirare un sospiro di sollievo.

NON MI PIACE
1. La sottomissione come valore. Non mi piacciono le storie che descrivono come esempio di amore una relazione tra due persone in cui una è sottomessa al volere/potere dell'altra. Questo non è amore, è una relazione che pone i due componenti della coppia su due diversi livelli, di cui uno è sottoposto all'altro. Per questo motivo non ho intenzione di leggere le cinquanta sfumature o quell'altra saga per ragazzi "Uno splendido disastro", ecc. in cui queste relazioni vengono poste come un modello positivo.

2. Il linguaggio volgare. L'unico libro dal contenuto erotico che ho letto finora è stato "L'amante di Lady Chatterly", romanzo che secondo me molti scrittori e scrittrici dovrebbero leggere, rileggere e ancora rileggere per imparare come si parla di sesso in letteratura, come farlo diventare arte al pari della descrizione di un paesaggio. Odio i libri in cui il sesso viene reso con immagini basse e volgari, il primo esempio che mi viene in mente è "La dama e l'unicorno": mi ha dato un enorme fastidio. Motivo per cui penso che come letteratura erotica le mie uniche future letture saranno i libri di Anais Nin.

3. I triangoli amorosi. Semplicemente è una formula che è stata troppo sfruttata ultimamente e hanno rotto le scatole.

4. Le forzature. Le odio in generale ma per quanto riguarda l'amore nei romanzi odio quando viene inserito solo perché deve esserci, perché va di moda, perché altrimenti senza la storia d'amore la gente non comprerebbe il libro.

5. I cliché. In realtà non li odio, ogni tanto hanno un po' la funzione del lieto fine: rassicurano. Certo è che quando sono troppi e tutti concentrati nello stesso romanzo, allora c'è qualcosa che non va.

Top Ten Tuesday, #4


Ten Books I'd Love to Read If I Had A Book Club

"Top Ten Tuesday" è una rubrica nata sul blog The Broke and the Bookish che consiste nel pubblicare ogni settimana una diversa classifica tematica.

La top ten di questa settimana è abbastanza in linea con quello che sto facendo in questo ultimo periodo, ovvero ammazzarmi di gdl su aNobii che alla fine non riesco a seguire il ritmo! Per questo motivo mi sento particolarmente ispirata dal tema, cioè:

I DIECI (SETTE per me) LIBRI CHE VORREI LEGGERE IN UN GRUPPO DI LETTURA


1. La Divina Commedia di Dante Alighieri
Ad essere sinceri mi ero anche iscritta al gdl che è partito a gennaio ma tra il fatto che ho troppi libri da leggere e troppo poco tempo per farlo non ho nemmeno cominciato. Oltretutto, al contrario dei vecchi gdl sulla Divina Commedia organizzati su aNobii, quello di quest'anno è davvero troppo veloce: tre canti a settimana non riesco a leggerli nemmeno sotto tortura, per non parlare del fatto che con un ritmo del genere non riuscirei a leggere altro per tre mesi. Per cui aspetto un altro gruppo in un momento più propizio e con tempi più compatibili con i miei.


2. Harry Potter di J.K. Rowling
So che sono noiosa, matta e ripetitiva ma si, vorrei fare un gdl su Harry Potter perché non mi è ancora mai capitato di farne uno: quando li trovavo erano sempre già iniziati e sempre troppo avanti.


3. Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust
Anche per leggere questo librone immenso credo che avrei davvero bisogno di un gdl. Casualmente anche per questo ne è partito uno recentemente su aNobii ma non mi è piaciuto: partecipano persone che ne sanno troppo, scrivono commenti da professori di lettere e io mi sento intimorita finendo per non commentare mai... il gdl su Anna Karenina è stato così bello, con gente che scriveva cose tipo: "Se beccassi per strada Vronskij lo prenderei a randellate sulla zucca"... così un gdl diventa divertente!!


4. Le nebbie di Avalon di Le nebbie di Avalon
Si è notato che mi piace leggere in gruppo principalmente i libri che mi creano qualche problema? Questo (e il resto della saga) è uno di quelli perché alla mia prima lettura l'ho trovato immensamente noioso ma tutti dicono che sia tanto bello che non posso rassegnarmi; devo riprovarci, però da sola non trovo mai la motivazione!


5. I promessi sposi di Alessandro Manzoni
E' un sacco di tempo che rimugino l'idea di proporlo come gdl su aNobii e penso che prima o poi troverò il coraggio per farlo. Questo è un altro libro che mi fa una gran paura, mi ha sconvolto l'esistenza (come a tutti) a scuola, ed è nella mia lista nera dei libri per cui sono piena di pregiudizi.


6. La società letteraria di Guernsey di Mary Ann Shaffer
"La società letteraria di Guernsey" mi dà semplicemente l'idea di essere il classico romanzo da 'Book Club'... e quindi lo inserisco nella lista.


7. I love shopping di Sophie Kinsella
Il mio masochismo innato mi porta a desiderare di leggere in compagnia questa serie di romanzi dei quali ho già letto il primo (ovvero questo), odiandolo profondamente. Vorrei riprovarci (non per amore, ma solo perché mi infastidisce l'idea di averla mollata) ma con qualcuno con cui sfogare le mie frustrazioni.

Top Ten Tuesday, #3


FREEBIE - Ovvero, tema libero!

"Top Ten Tuesday" è una rubrica nata sul blog The Broke and the Bookish che consiste nel pubblicare ogni settimana una diversa classifica tematica.

Questa settimana il tema della Top Ten Tuesday è libero e quindi sono già in crisi!! Pensa che ti ripensa alla fine mi è venuta in mente una Top Ten nostalgica:

I DIECI LIBRI CHE VORREI RILEGGERE


1. Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry
In realtà fino ai 14-15 ho riletto Il piccolo principe almeno una volta l'anno, poi ho smesso. La storia la conosco a memoria, non è per questo che voglio rileggerlo, ma per riprovare le emozioni che mi ha sempre trasmesso. Oltretutto l'anno prossimo uscirà il film d'animazione e voglio averlo riletto prima di andare al cinema.


2. L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón
Nonostante l'avessi divorato all'epoca della mia prima (e unica) lettura, mi ricordo abbastanza bene la trama del romanzo; quello che non ricordo perfettamente sono i dettagli. Siccome voglio riuscire a breve a leggere l'ultimo della trilogia voglio riprenderlo in mano e tornare a vagare tra gli scaffali del Cimitero dei Libri Dimenticati.


3. Siddharta di Hermann Hesse
Di Siddharta non ricordo assolutamente nulla se non di averlo letto credo nei primi anni del liceo e di esserne rimasta folgorata. Poi qualche settimana fa ho letto una recensione che mi ha fatto tornare la voglia di prenderlo in mano; cercherò di farlo presto.


4. La figlia della luna di Margaret Mahy
Libro stupendo, altro che Twilight!! Questo si che era un urban-fantasy paranormal coi fiocchi: personaggi interessanti e scrittura coinvolgente. Devo rileggerlo!


5. La spada di Shannara di Terry Brooks
In vista della prossima uscita (2016) della serie TV voglio rileggere questa saga meravigliosa, caratterizzata di uno degli esordi più brutti che abbia mai letto: La spada di Shannara è pessimo (e infatti nella serie tv verrà saltato) ma sono i volumi successivi che meritano il sacrificio!


6. Jane Eyre di Charlotte Brontë
Sono passati troppi, troppi, troppi anni. Nello stesso periodo ho fatto in tempo a leggere tre volte Orgoglio e pregiudizio... non posso fare questo a Charlotte!


7. Il mago di Oz di L. Frank Baum
Sapete cosa vuol dire "tabula rasa"? Ecco, è l'unica cosa che mi viene in mente pensando a questo libro. Non mi ricordo nulla, zero. E voglio leggere la saga.


8. Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi
Altro libro scoperto al liceo che merita assolutamente una rilettura a distanza di almeno dieci anni... bellissimo!


9. L'oceano in fondo al sentiero di Neil Gaiman
So di aver letto questo libro solo l'anno scorso, ma devo ammettere di non aver perfettamente capito la storia (l'ho letto in inglese). Visto che però la sensazione che ho avuto è che meriti, voglio provare a rileggerlo in italiano.


10. Beato tra le bestie di James Herriot
Ho letto i romanzi di Herriot alle medie e mi sono innamorata del lavoro del veterinario. Ero convintissima che sarebbe stata la mia strada, poi purtroppo non è stato così. In ogni caso ho solo un vago ricordo delle storie e soprattutto delle sensazioni che mi aveva suscitato: anche questo merita la rilettura.

Top Ten Tuesday, #2


Top Ten 2014 Releases I Meant To Read But Didn't Get To

"Top Ten Tuesday" è una rubrica nata sul blog The Broke and the Bookish che consiste nel pubblicare ogni settimana una diversa classifica tematica.

Ta-daaan! Eccomi qui per il nuovo appuntamento con la rubrica delle classifiche! Questa settimana si parla sempre di novità ma dell'anno appena trascorso. Quindi: quali sono i libri usciti nel 2014 che avrei voluto leggere ma alla fine non ho letto? Questa è decisamente più facile rispetto a quella della settimana scorsa!


1. I giorni dell'eternità di Ken Follett
Purtroppo non avendo letto nemmeno il primo libro della trilogia non ho potuto leggere questo mastodontico romanzone ma è tra i miei buoni propositi del 2015, quindi rimedierò presto.


2. Il cardellino di Donna Tartt
Questo romanzo è stato uno dei miei regali di Natale (il più apprezzato, oltretutto) quindi, come per Follett, spero davvero di riuscire a leggerlo presto.


3. Roderick Duddle di Michele Mari
Ho letto troppi commenti entusiasti a proposito di questo libro da non potermelo davvero perdere.


4. Mr. Mercedes di Stephen King
Con la lettura della saga della Torre Nera mi sto sempre più appassionando a Stephen King ma mi spaventa l'idea di leggere i suoi più famosi romanzi perché... beh, ho paura di aver paura. Ma dopo aver scoperto che questo non è horror ma "solo" thriller, magari riesco a farmi coraggio (certo che quella copertina sanguinolenta non è che aiuti...)


5. Il baco da seta di Robert Galbraith
Idem come il primo posto: pur avendolo in casa non ho ancora letto "Il richiamo del cuculo" (e si, me ne vergogno molto da quella fanatica Rowling-dipendente che sono), quindi finché non affronto quello non ha certo senso cominciare il secondo della serie.


6. Tutta la luce che non vediamo di Anthony Doerr
Il motivo per cui vorrei leggere questo romanzo è banale, però è la motivazione primaria secondo la quale leggiamo: la storia, la copertina, il titolo... mi ispira da morire, è uno di quei libri con in quali si parte pieni di inspiegabili aspettative, sperando davvero che non vengano deluse.


7. L'estate dei segreti perduti di E. Lockhart
Tralasciamo la pessima scelta editoriale di trasformare il titolo in quello di un mistery-romance da quattro soldi, anche per questo libro ho letto belle recensioni e in più so che dovrebbero farci pure il film (se non l'hanno già fatto).


8. La misura della felicità di Gabrielle Zevin
Tre parole: parla-di-libri.


9. La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker
Devo leggerlo perché mi sono fatta l'impressione che sia stupendo.


10. Dimentica il mio nome di Zerocalcare
Non sono per niente un'amante dei fumetti, la maggior parte delle volte semplicemente non li capisco, ma quelli di Zerocalcare mi fanno impazzire. Per ora, oltre a seguire il blog, ho letto solo il primo libro, ma provvederò presto perché meritano davvero.

Top Ten Tuesday #1


Top Ten Most Anticipated Debut Novels For 2015

"Top Ten Tuesday" è una rubrica nata sul blog The Broke and the Bookish che consiste nel pubblicare ogni settimana una diversa classifica tematica.

La Top Ten di questa settimana mi chiede di cominciare l'anno con i dieci debutti letterari più attesi del 2015.

Dico la verità, difficilmente mi lancio con romanzi di autori debuttanti e di conseguenza non sono molto informata sulle ultime novità riguardanti gli scrittori esordienti, specialmente su quelle "most anticipated", che tradotto significa quelle-con-le-quali-la-maggior-parte-dei-blog-letterari-ci-sta-massacrando-l'anima-da-mesi,-e-di-solito-sono-young-adult-che-non-leggo ma per amore del blog (e non smentire subito il buon proposito di tenerlo aggiornato) farò uno sforzo. Ecco quindi gli otto, faticosissimamente trovati, debutti letterari del 2015 che più mi incuriosiscono (più di così non sono riuscita a fare :D):


1. Gli anni al contrario di Nadia Terranova
Messina, 1977. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, fin da piccola si rifugia in bagno a studiare per poter prendere tutti 9, così da emanciparsi dalla famiglia che le stava stretta. Giovanni, che invece è sempre stato lo scavezzacollo dei Santatorre, ce l'ha con il padre e il suo "comunismo che odora di sconfitta", e vuole fare la rivoluzione. I due si incontrano all'università, e pochi mesi dopo aspettano già una bambina. La vita insieme si rivela però diversa da come l'avevano immaginata. Giovanni tenta di entrare nella lotta armata, ma le brigate lo ignorano. Diviso tra l'affetto per la moglie e la figlia, e la sensazione frustrante che tutto accada sempre altrove, si culla nell'inettitudine, finché non scopre l'eroina. Aurora si rende presto conto che gli ideali rivoluzionari stanno spingendo il marito in un territorio pericoloso, di violenza e illegalità, e se riesce a fare le valige e lasciarlo ogni volta che si sente tradita, non riesce tuttavia a non ritornare sempre da lui.


2. Il mistero dell'orso marsicano ucciso come un boss ai Quartieri Spagnoli di Antonio Menna
Un orso viene trovato morto in mezzo alla strada nei Quartieri Spagnoli di Napoli. Tony Perduto, giovane giornalista spiantato ma appassionato del suo mestiere, indaga, aiutato e intralciato da una colorata cricca di vicini. Accanto a lui due donne: la fidata amica Marinella e la misteriosa – e troppo bella – Tiziana, nipote di un camorrista. Contro di lui un’ambigua ed eterogenea banda composta dal direttore di un circo, il losco personale di uno zoo e due fratelli criminali. L’indagine metterà a rischio più volte la vita di Tony fino a che, prigioniero nei famosi, cupi cunicoli che corrono sotto Napoli, troverà il bandolo della matassa, ma rischierà di rimetterci tutto il resto...


3. La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone
Cesare Annunziata è quello che un giovane definirebbe senza troppi problemi un vecchio rompiscatole. Settantasette anni, vedovo di Caterina da cinque, Cesare è in realtà un uomo che ha deciso, alla sua età, di fregarsene dell'opinione altrui. La gente in fondo non gli è mai piaciuta, si fa i fatti suoi e con la propria vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Che cosa è stato in fin dei conti il suo matrimonio con Caterina se non la decisione meno faticosa da prendere a un certo punto? Che cosa sono i suoi due figli se non un tacito ossequio a ciò che "si deve fare", senza la forza di costruire con loro un dialogo se non attraverso una devota consorte-interprete? E cos'è stata la sua carriera se non uno stanco dover essere senza entusiasmi e senza problemi? La vita di Cesare potrebbe scorrere così per la sua china fino al suo prevedibile e universale esito, tra un mezzo bicchiere di vino di tanto in tanto con l'anziano Marino del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale per Rossana, la matura e formosa infermiera che arrotonda le magre entrate delle iniezioni con qualche attenzione a pagamento per gli anziani vedovi del quartiere. Ma un giorno nel condominio arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia, e che la gravidanza rende ancora più fragile e bella. Anche se capisce subito che...


4. La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin di Enrico Ianniello
Sulla caviglia dello stivale Italia, là dove sta l’osso pezzillo, nasce il nostro eroe, Isidoro Sifflotin. Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e “non crollerà mai”, il prodigioso guagliunciello Isidoro affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino – il padre strabico, poetico e comunista – e da Stella, la mamma pastaia. Qual è questa dote? La più semplice: Isidoro sa fischiare, e fischia in modo prodigioso. Con il suo inseparabile merlo indiano Alì dagli sbaffi gialli, e l’aiuto di una combriccola stralunata, crea una lingua nuova, con tanto di Fischiabolario, e un messaggio rivoluzionario comincia magicamente a diffondersi. Proprio quando il progetto di un’umanità felice e libera dal bisogno sta per prendere forma, succede qualcosa che mette sottosopra l’esistenza di Isidoro. “Tutto quello che cresce si separa”: con addosso questo insegnamento di mamma Stella, Isidoro, ormai ragazzo, scopre Napoli e si imbatte, senza neanche rendersene davvero conto, in un altro linguaggio prodigioso e muto: quello dell’amore.


5. La fabbrica delle meraviglie di Sharon Cameron
Quando si diffonde il sospetto che lo zio stia dilapidando il patrimonio di famiglia, la diciassettenne Katherine viene mandata a controllare la situazione: si aspetta di incontrare un uomo sull'orlo della follia, ma scopre che lo zio George è invece un geniale inventore dalle abitudini eccentriche, che sostenta una vivace comunità di persone straordinarie come lui, salvate dagli insalubri bassifondi di Londra. Tutto si complica quando Katherine inizia a nutrire dei sentimenti per Lace, il giovane e affascinante apprendista dello zio, E questo è solo l'inizio: tra spie e sotterfugi, imboscate e tranelli, un pericolo insidioso cova nell'ombra; Katherine scopre che la rovina non incombe soltanto sul futuro del suo patrimonio, ma sul destino di tutta l'Inghilterra, in guerra contro la Francia. La lotta per sventare la catastrofe è appena cominciata.


6. Etta and Otto and Russell and James di Emma Hooper
Il più profondo desiderio di Etta, che non è mai riuscita a realizzare abitando delle vaste campagne del Saskatchewan, è vedere il mare. Così un mattino, all'età di ottantadue anni, si alza all'alba, prende un fucile, del cioccolato e i suoi stivali migliori e comincia a percorrere a piedi le duemila miglia che la separano dall'acqua. Nel contempo suo marito Otto la attende pazientemente a casa, lasciato solo con i suoi ricordi. Anche il loro vicino di casa Russel ricorda, ma in modo diverso, ed è ancora innamorato di Etta esattamente come lo era più di cinquant'anni prima, quando lei sposò Otto. (Traduzione "by me")


7. Le dodici tribù di Hattie di Ayana Mathis
Nel 1923, Hattie Shepherd - quindici anni - lascia la Georgia e si trasferisce a Philadephia, nella speranza di conquistare la sua fetta di sogno americano. Due anni dopo sposa August e insieme vanno a vivere in Wayne Street: è una piccola casa in affitto ma i vicini sono gentili e poi, le assicura il marito, è una sistemazione provvisoria finché non ne compreranno una. Ma non sarà così, e in quella casa rimarranno per molti anni (la prima delle molte delusioni che le darà August): lì Hattie crescerà i suoi molti figli, la sua «tribù», preparandoli a quel mondo che ha imparato a conoscere, un mondo che fa di tutto per spezzarti e respingerti. Un mondo, però, a cui non puoi darla vinta. Dodici vite, dodici storie che si fondono in un monumentale affresco corale. Un intreccio perfetto, per raccontare l'amore e la perdita, la volontà e le incrollabili speranze di una famiglia che attraversa, con coraggio e caparbietà, otto decenni di storia americana. Ayana Mathis ha il dono - che la critica americana ha accostato a quello di Toni Morrison e Marilynne Robinson - di infodere nelle vite dei suoi personaggi, struggenti, spesso tragiche, sempre umanissime, la grandiosità dell'epica, la capacità, cioè, di incarnare un destino collettivo: quello che le dodici «tribù» di Hattie conquistano tra mille difficoltà non è solo una possibilità di vita e di realizzazione individuale, ma uno spazio di libertà e partecipazione che è quello di tutti i cittadini afroamericani del Novecento.


8. The invisible library di Genevieve Cogman
Irene è una spia professionista che lavora per la misteriosa Biblioteca, che raccoglie romanzi provenienti di diverse realtà. Insieme alla sua enigmatica assistente Kai, viene spedita in una Londra di un'altra dimensione. La loro missione: recuperare un libro pericoloso. Ma quando arrivano è già stato rubato e le fazioni che si nascondono nei sotterranei di Londra sono pronte a combattere fino alla morte per avere quel libro... (Traduzione "by me")