Le mie letture: Manipolatori, di Elisa De Marco

ManipolatoriManipolatori di Elisa De Marco
My rating: 3 of 5 stars

Dopo il successo di Brividi, Elisa De Marco torna a raccontare quattro storie solo all'apparenza lontanissime tra loro e tuttavia unite dalla stessa, inquietante matrice psicologica. Cosa accomuna il caso di Jan Broberg, una ragazzina rapita e violentata da un uomo che si era conquistato la fiducia della sua famiglia, a quello di Jchandra Brown, una sedicenne emotivamente fragile, persuasa da un amico a suicidarsi, per filmare il tutto con il cellulare? Qual è il legame tra la storia di Melania Rea, uccisa con trentacinque coltellate dal marito che si era costruito una vita parallela, e le dinamiche interne a una setta come quella delle Bestie di Satana, alcuni dei cui membri si sono macchiati o sono caduti vittima di omicidi degni di un film dell'orrore? In Manipolatori, grazie allo sguardo e alla voce che l'hanno resa regina indiscussa del true crime, Elisa fa luce sulle trappole psicologiche nelle quali, molto spesso e contrariamente a quanto si possa pensare, è facile cadere, e indaga l'abisso verso cui può spingersi un carnefice quando incontra la sua vittima.

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Da fedelissima follower del canale Elisa True Crime non potevo esimermi dal leggere anche il suo secondo libro.

La parte che approfondisce l'analisi della manipolazione è interessante ma molto scarna e superficiale. Onestamente avrei preferito che quelle parti fossero scritte e approfondite dalla psicologa perché è forse la parte più interessante del testo. Dei quattro casi presentati ne conoscevo bene due su quattro grazie al podcast di Indagini, ma se il "ripasso" della storia è funzionale alla comprensione del meccanismo manipolatorio allora va benissimo. Così effettivamente è stata una ripetizione di cose che già sapevo senza però aggiungere molto. Non so, secondo me poteva essere fatto meglio ma capisco che si tratti di una mossa di marketing più che di divulgazione e quindi diciamo che me l'aspettavo. È stato comunque piacevole da leggere.

Iniziato il: 14 giugno 2024
Terminato il: 15 giugno 2024

Le mie letture: Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, di Raymond Carver

Di cosa parliamo quando parliamo d'amoreDi cosa parliamo quando parliamo d'amore di Raymond Carver
My rating: 3 of 5 stars

Di cosa parliamo quando parliamo d'amore? Parliamo di un bicchiere di gin che si rovescia in una stanza dove discutono due coppie stanche. Parliamo di vecchi amici che forse per noia, forse per altro, commettono senza rendersene conto un delitto terribile. Parliamo di pasticceri a cui non hanno ritirato torte di compleanno. Parliamo di gesti che sembrano insignificanti, e invece sono in grado di restituire a ogni vita tutta la grazia nascosta dietro la banalità della cattiveria e della paura. I diciassette racconti che hanno reso Raymond Carver un autore di culto: l'espressione più limpida di una scrittura che con miracolosa semplicità arriva sempre al cuore delle cose.

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Forse dovrei rileggerlo perché così, di primo acchitto, non penso di averlo apprezzato molto. Riconosco il grande talento che ci vuole per dipingere questi estratti di quotidianità, ma forse quella che appare in questi racconti è troppo grigia perché io riesca ad apprezzarli in questo momento della mia vita; infatti alla fine l'unico racconto che mi è davvero piaciuto è stato "Distanza", seppure anche quello racconti di un momento felice che ormai è lontano. Insomma, credo di aver bisogno di letture più ottimiste e di farmi raccontare vite più luminose in questo momento della mia vita.

Iniziato il: 06 giugno 2024
Terminato il: 13 giugno 2024


Le mie letture: Il vecchio nell'angolo, di Emmuska Orczy (Teahouse Detective, #1)

Il vecchio nell'angoloIl vecchio nell'angolo di Emmuska Orczy
My rating: 3 of 5 stars

Quando tra il 1901 e il 1909, sulla Royal Magazine, uscirono le novelle dell'Old Man in the Corner, la Baronessa Orczy aveva già maturato una significativa esperienza di letteratura popolare, essendo lei l'inventrice della serie della Primula Rossa. Al genere poliziesco l'aveva convinta l'enorme successo di Sherlock Holmes, e poiché il «giallo» è un genere seriale nella sostanza, le bastò una trovata originale per catturare lettori e ripetere - con appena minor clamore - le fortune del grande modello scelto. I suoi misteri hanno, quindi, una scenografia fissa: c'è un vecchio antipatico, insignificante e senza nome, che siede in un angolo di un pubblico locale - sorbendo, diremmo noi italiani, cappuccini e brioche - e dipana, davanti agli occhi sorpresi e allo stupore rapito di una giornalista, tal Polly Burton, che lo interroga, gli enigmi criminosi più contorti su cui si è fermato il suo gusto estetizzante e tronfio di generale risentimento. E tra questi racconti gialli della baronessa ungherese, ma inglese naturalizzata, Emmuska Orczy (1865-1947) uno ve n'è celebre, che sconvolge tutte le regole, sia del genere che della morale: Il misterioso decesso in Percy Street.

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Una serie di racconti gialli che hanno in comune l'essere narrati dallo stesso personaggio, un vecchio che siede sempre nell'angolo in un caffè, ad una giovane giornalista. Molto carino e di piacevole lettura. Il vecchio nell'angolo è odioso ma lo spunto è simpatico per introdurre i vari racconti, e poi è gustoso il piccolo colpo di scena finale.

Iniziato il: 07 maggio2024
Terminato il: 02 giugno 2024

Le mie letture: Bling Ring: La gang di ragazzini che ha fregato Hollywood e sconvolto il mondo, di Nancy Jo Sales

Bling Ring: La gang di ragazzini che ha fregato Hollywood e sconvolto il mondoBling Ring: La gang di ragazzini che ha fregato Hollywood e sconvolto il mondo di Nancy Jo Sales
My rating: 3 of 5 stars

Paris Hilton, Lindsay Lohan, Orlando Bloom, Kim Kardashian: tutti sono finiti nel mirino della gang che per un anno ha saccheggiato impunita le ville dei ricchi e famosi di Hollywood, raccogliendo un bottino di più di tre milioni di dollari in favolosi abiti, gioielli, scarpe e borse. Dietro questi furti c'era un insospettabile gruppo di adolescenti: belli, ricchi e popolari. Ma non abbastanza. Spinti dal culto della celebrità e dalla vanità, quattro ragazze e tre ragazzi hanno monitorato sistematicamente i siti di gossip per sapere quando le residenze VIP erano libere, si sono introdotti nelle case e - come in una esclusiva boutique - hanno scelto da guardaroba e cassetti sfacciatamente pieni i capi che preferivano, gli accessori must, le scarpe che vedevano fotografate sui magazine... Il caso ha fatto parlare lungamente i media: perché teenager che avevano tutto sono diventati criminali? La risposta è semplice come lo è stato commettere i reati: perché ogni T-shirt o orologio rubati li portava sempre più vicini a vivere il sogno di Hollywood e a diventare "come le star". La giornalista di Vanity Fair Nancy Jo Sales è stata l'unica a poter incontrare, conoscere e intervistare l'intera banda e in questo libro ricostruisce le storie personali, le motivazioni e le dinamiche malate che la univano. E getta uno sguardo sull'inquietante mondo giovanile di oggi, talmente ossessionato dai propri miti da dimenticare la differenza tra bene e male.

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"Bling Ring" è un'inchiesta (non un romanzo basato su una storia vera, io questo non lo sapevo) su un gruppo di ragazzetti che nei primi anni 2000 hanno svaligiato le ville di famosissime star al solo scopo di rubare abiti e scarpe firmate, per vestire alla moda e sentirsi più fighi. Il libro offre alcuni spunti di riflessione interessanti sull'ossessione per la fama, ma ci sono troppi dettagli inutili: i furti alle star vengono descritti minuziosamente, come anche le interviste e gli incontri con gli avvocati, e se sicuramente in parte questi dettagli possono anche aiutare a comprendere la personalità dei membri del gruppo, dopo un po' diventano inutilmente ripetitivi e annoiano. A mio parere, almeno 50 pagine potevano tranquillamente essere sfoltite e avrebbero reso la lettura più fluida.

Iniziato il: 06 aprile 2024
Terminato il: 07 maggio 2024

Le mie letture: The Woman in Me, di Britney Spears

The Woman in MeThe Woman in Me di Britney Spears
My rating: 3 of 5 stars

The Woman in Me è un racconto coraggioso che arriva dritto al cuore, una storia che parla di libertà, fama, maternità, sopravvivenza, fede e speranza. A giugno del 2021 il mondo intero è rimasto ad ascoltare col fiato sospeso Britney Spears parlare in tribunale. L’impatto di quel gesto – condividere la sua voce, la sua verità – è stato travolgente e ha cambiato il corso della vita di Britney, e di innumerevoli altri. The Woman in Me racconta per la prima volta quell’incredibile viaggio e la forza interiore di una delle più grandi artiste della storia del pop. Scritto con eccezionale candore e ironia, il dirompente memoir di Britney Spears illumina di una nuova luce il potere infinito della musica e dell’amore, regalandoci il ritratto di una donna finalmente libera di raccontare la propria storia. Senza condizionamenti.

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Ho letto alcune recensioni negative o parzialmente negative di questo libro, che dicono che non siano state approfondite abbastanza le vicende vissute da Britney e che si sia rimasti troppo in superficie. Questa osservazione è vera, ma credo anche che chiedere a questa donna di esporre il proprio trauma e di scavarci dentro in un libro sia davvero chiedere altri "pezzi di lei", come è già stato fatto ogni giorno nella sua vita. 

Il libro resta effettivamente abbastanza in superficie, racconta gli eventi, descrive in maniera generale come lei si sia sentita, ma non scava mai davvero in profondità nella psicologia di Britney. Credo però che questo sia legittimo: non è un romanzo, è la vita vera di una persona che è stata sfruttata per interesse ed è stata esposta senza il controllo della propria narrazione dal primo giorno della sua vita. E probabilmente lei per prima è ancora al lavoro nell'elaborazione di quello che le è successo, e chissà se mai ci riuscirà davvero. Che poi nessuno l'abbia obbligata a pubblicare un'autobiografia e che avrebbe potuto non farlo se non se la fosse sentita siamo d'accordo, però è anche vero che quando un personaggio è così tanto famoso, si è speculato così tanto su di lei, e si è scoperto che ha vissuto un'esperienza così allucinante, la curiosità della gente può diventare così morbosa che forse questa, oltre che una mossa di marketing, è anche una mossa intelligente per essere finalmente lasciata in pace.

Forse l'unico approfondimento che mi sento di dire che avrei davvero voluto e del quale ho sentito la mancanza perchè poteva essere interessante é quello legato alla sua infanzia: le prime esperienze, il grande successo. C'è ma è molto stringato, e secondo me lì si trovano tante risposte. Probabilmente lei voleva parlare principalmente della conservatorship (e lo capisco) ma a me sarebbe interessato molto anche quella parte lì, perché avrebbe dato un quadro più completo della sua personalità.

Iniziato il: 17 marzo 2024
Terminato il: 31 marzo 2024